«All'Apos si gioca per la maglia. E vinceremo»

STRADELLA «Con questa squadra puntiamo ai primi posti». Carlo Bissacco, decano degli allenatori pavesi, è in panchina come era in campo: senza peli sulla lingua. Dopo aver vinto i play off in Terza categoria rilancia gli obiettivi della neopromossa Apos Stradella che ha fatto un mercato importante con giocatori di categoria superiore. Il tecnico di 69 anni, che ormai da trentacinque anni allena realtà oltre padane, ha condotto personalmente la campagna acquisti. Sono arrivati Savi (dal Lomello, era conteso anche da altre squadre in Prima categoria), Bernini (Bressana) «è stato un mio giocatore all'Oltrepo in Eccellenza quando era un ragazzo», Casella e Livelli (attaccante e terzino Bastida) e Gabossi. «L'avevo alla Castellana in Promozione, fece più di venti gol». Oltre a questi nuovi acquisti ci sono alcuni giovani che faranno la preparazione. «Penso di avere fatto una bella squadra, un grosso ringraziamento va a questi giocatori che hanno rinunciato a prendere soldi da altre società e sono venuti all'Apos gratuitamente per amore della città: noi non paghiamo nessuno, quindi vanno premiati», commenta il tecnico di Genova che nella sua carriera ha vinto 8 campionati: tre con la Castellana, uno a Broni, due a Robbio, uno a Vercelli, uno nella Stradellina. Bissacco ha in testa un obiettivo al di fuori dei risultati sportivi. «Dopo la fusione tra Oltrepo e Voghera l'Apos è l'unica realtà che gioca a Stradella: vogliamo riportare la gente al campo e i giocatori sono stradellini. L'anno scorso abbiamo fatto anche 500 persone in alcuni casi». La squadra, che gioca le gare interne allo Scirea, inizia la preparazione il 19 agosto a San Zeno, mentre il 25 agosto c'è il primo test in casa con il Lacchiarella.