Pgt, sì ai parcheggi sotterranei in centro

di Marianna Bruschi wPAVIA «E' consentita la realizzazione di parcheggi in sottosuolo purché ripristino l'impianto arboreo e siano congruenti con l'immagine storicamente consolidata». Tra le pagine del Pgt questo è il comma G di quattro articoli che si riferiscono tutti ai beni artistici e storici della città nelle Norme tecniche di attuazione. Semplificando: si potrà costruire un parcheggio sotto il cortile Teresiano dell'ateneo o sotto palazzi storici e piazze. Purché poi si rimetta tutto in ordine in superficie. E poi ci sono otto tra aree verdi e parchi giochi che diventeranno «aree di completamento». Una definizione che comporta la possibilità di costruire case. «E' grave che si possano realizzare dei parcheggi in centro storico, e non si sta parlando di box pertinenziali – dice Paolo Ferloni per Italia Nostra – Non è possibile che si guasti la visione della città per mettersi a servizio dell'automobile». Su questo punto l'assessore all'urbanistica Marco Bellaviti mantiene ferma la linea della giunta. «I parcheggi si devono poter fare, come in tutte le città europee moderne – dice l'assessore – dove possibile e con tutti i pareri necessari». «Abbiamo idee della città completamente diverse», dicono dall'opposizione. «Si permetterà il rifacimento degli interni dei palazzi storici che perderanno così le forme originarie. E si permetterà la modifica del le sagome degli edifici e quindi delle vie – aggiunge Ricci – In consiglio comunale è stato approvato un documento in cui tutte le aree private erano stralciate cioè non si poteva costruire in quelle aeree. Ora la giunta comunale le ripropone quasi tutte con un emendamento». «Si parla di 40mila ettari – spiega il consigliere Pd Massimo Depaoli che ha illustrato il punto anche in Consiglio venerdì sera – sono aree verdi e pubbliche cedute al Comune nell'ambito di interventi di costruzione precedenti. Una forma di compensazione per attenuare l'impatto di ciò che si è costruito. Ora l'amministrazione le chiama "aree libere di completamento" e le rimette sul mercato». Il Pd ha chiesto di stralciare queste aree, di non permetterne la cementificazione: c'è il parco giochi tra via Cuneo e via Genova da poco sistemato, aree verdi in via Francana (lo avevano chiesto i consiglieri Castagna e Lazzari), via Bramante, in zona Gravellone, a Mirabello, in Strada Paiola, a Pavia Ovest e in zona San Pietro. L'assessore Bellaviti spiega il motivo della decisione: «In un momento di difficoltà economiche e patto di stabilità, vogliamo valorizzare il patrimonio. Nel Pgt si dà una possibilità, il consiglio comunale deciderà di anno in anno». In sintesi: se ci saranno problemi di bilancio il Comune potrà vendere queste aree e incassare gli oneri.