Trecento posti letto in provincia di Pavia, oltre 3500 in Lombardia
Un colosso da 4mila posti letto e circa 10mila dipendenti tra Lombardia ed Emilia Romagna, con un fatturato di circa 830 milioni di euro. È questa l'estensione dell'impero di Giuseppe Rotelli, patron del gruppo ospedaliero San Donato deceduto venerdì a 68 anni. Un impero che è partito da Pavia, dove Rotelli era nato il 30 marzo del 1945 e dove suo padre Luigi nel '57 aveva fondato la clinica Città di Pavia. Oggi nell'istituto di via Parco Vecchio ci sono 147 posti letto: ad assistere gli oltre 42mila pazienti che si sono fatti curare qui nel 2012 ci sono 96 medici. Insieme a loro lavorano 120 infermieri, 76 tecnici non sanitari e 44 dipendenti amministrativi. A questi vanno aggiunti i 50 posti di lavoro creati dall'indotto della clinica pavese. Ma la Città di Pavia non è l'unico ospedale che il gruppo ospedaliero San Donato possiede in provincia di Pavia. Molto importante anche l'istituto clinico Beato Matteo di Vigevano: qui i posti letto sono 160, e l'anno scorso sono passati di qui oltre 60mila pazienti. Nella clinica ducale lavorano 112 medici, insieme a 146 infermieri e 64 tecnici non sanitari. In questo caso i dipendenti amministrativi sono 26, mentre l'indotto dell'istituto sanitario di Corso Pavia genera 45 posti di lavoro.