Sommo sceglie una donna Volti nuovi in Comune

di Linda Lucini wSOMMO Si vede che i suoi elettori li conosce uno per uno perchè quando il neo eletto sindaco Paola Ferrari arriva al seggio elettorale dice a gran voce: «Avevo detto 456 voti, ho sbagliato solo di tre». In effetti ne ha presi 459 aggiudicandosi così la vittoria nell'accesissima sfida tra i Ferrari che ha diviso e fatto discutere il paese per mesi. Alla fine l'altro Ferrari (Gianluca) ha dovuto arrendersi non riuscendo a superare i 287 consensi. La tensione al seggio era altissima. Tutti in silenzio ad ascoltare lo spoglio. Solo un 75enne si è lasciato sfuggire a bassa voce: «Proviamo i nuovi, forse andrà meglio». E neppure quando il margine di sicurezza della vittoria della poliziotta in congedo era certo, nessuno fiatava. In silenzio la candidata Manuela Piran, gelida Linda Zanin che ha ignorato i sostenitori di Paola Ferrari. Imbarazzata e agitatissima Patrizia Sfondrini. Solo alla proclamazione, c'è stato il boato dei sostenitori dell'ex poliziotta. Lei si è lasciata abbracciare, baciare, ha stretto mani, poi si è ricordata che aveva deciso di dedicare la vittoria a mamma e papà: «Sono loro che mi hanno dato dei valori». Tra abbracci e applausi, è arrivato anche il sindaco di Zinasco Paolo Miracca a stringerle la mano. «Ci speravo, ma fino alla fine ho avuto il fiato sospeso – dice il neo sindaco- Ora bisogna cambiare il paese e anche cambiare clima. Sono sicura che possiamo farcela». E un segnale arriva poco dopo, Gianluca Ferrari la chiama al cellulare: «Sono contenta di aver vinto non posso dire nient'altro – risponde lei – La mia speranza è che si riesca a fare cose buone per il paese anche con la vostra collaborazione. La nostra è un'apertura alla minoranza». Lui si dice felice dell'apertura, ma poi aggiunge «si valuterà». Per lui la sconfitta brucia, ma si arrende: «Se i cittadini hanno deciso così, va bene. E' stato un confronto e stavolta Gianluca Ferrari ha perso. Il mio gruppo ha fatto del suo meglio. Per il resto vedremo in consiglio il da farsi, siamo un piccolo paese non dobbiamo scannarci». Sommo vedrà se le acque si calmeranno in una comunità dove, dopo il crollo della giunta Zanaboni per dissidi interni alla giunta, le famiglie hanno cominciato a non salutarsi più. Ieri qualcuno scherzava vedendo l'arrabbiatura per la sconfitta di Linda Zanin che in paese gestisce l'alimentari: «Domani il pane dobbiamo andarlo a prendere a Cava Manara». Sommo vorrebbe un ritorno alla serenità e forse il voto a una donna e a una lista tutta di volti nuovi ha anche questo significato. «Io mi sono messa in gioco per la gente di Sommo – dice il sindaco – per il tanto affetto che mi hanno dimostrato andando casa per casa. Non ho sbagliato a puntare sulla loro integrità e sul loro desiderio di ricominciare con gente nuova. Mi metterò al lavoro: per prima cosa bisogna far arrivare l'autobus 1C fino a Sommo, invece di far capolinea a Cava Manara».