New York, nel metrò nuove strutture made in Lomellina

PIEVE ALBIGNOLA La "Grande Mela" ha bisogno della Lusifer, azienda metalmeccanica di Pieve Albignola della famiglia Zerbinati. E' di questi giorni l'assegnazione di un appalto per la metropolitana di New York. Lusifer realizzerà lo scheletro metallico di un nuovo tratto per il trasporto sotterraneo nella metropoli americana. «Decollerà a breve e per noi sarà un felice ritorno negli Usa», conferma Ubaldo Zerbinati, fondatore nel 1972 di Lusifer, per dieci anni sindaco del paese oltre che presidente, negli anni '90, del Clir. Al suo fianco c'è oggi anche il figlio Davide, ingegnere meccanico, il futuro aziendale che progetta e che va alla scoperta di nuovi mercati. In un momento di recessione, Lusifer sta facendo passi da gigante. «Merito della diversificazione – dice Ubaldo Zerbinati – che siamo riusciti a praticare con le nostre produzioni e su diversi mercati internazionali. Quello della "metro" di New York è per noi un positivo ritorno dopo una precedente esperienza avvenuta nel 2010 con la realizzazione della condotta portante della Seven Line; in questi giorni ci hanno confermato che la Grande Mela ha ancora bisogno di noi. Già dalle prime settimane estive saremo impegnati realizzare i vari moduli per la gigantesca struttura che fungerà da ossatura alla galleria di un nuovo tratto di metropolitana, la più lunga e più famosa al mondo». Il figlio Davide aggiunge: «Le commesse arrivano in casa quasi da sole. Non disponiamo di un servizio commerciale e la nostra forza è diventato il passa-parola tra i clienti che hanno apprezzato in tanti anni il nostro lavoro». I segreti del successo? Diversificazione di opere, internazionalizzazione dei rapporti e poi molta inventiva. Zerbinati conferma: «Oltre alle opere in Usa, abbiamo lavorato su diversi fronti e su progetti di portata mondiale. Dalle nostre risaie siamo arrivati sino a Taiwan, Cina, Messico, Venezuela, Russia. Proprio nell'Est europeo abbiamo messo in opera una macchina che realizza in opera cabine gigantesche per sottostazioni di energia elettrica. Di recente opere anche nei paesi arabi: manufatti ad alta tecnologia per la depurazione dell'aria nelle raffinerie di petrolio nel deserto». La vera forza di Lusifer? Davide Zerbinati è deciso: «Qualità del nostro personale (22 addetti a Pieve Albignola con un indotto di altri venti lavoratori, ndr) e alta tecnologia delle attrezzature. Infine l'affidabilità nel trovare e realizzare anche progetti d'avanguardia. L'estero è diventato da tempo il nostro principale campo d'azione». Il premio più recente consegnato a Lusifer è arrivato da Unicredit: per l'internazionalizzazione del portafoglio-clienti, premio nazionale riservato alle medie imprese. Paolo Calvi