Nadal troppo forte per Fognini

di Paolo Rossi wROMA Di tutte le facce, le espressioni, le emozioni di una giornata di tennis intensa come quella di ieri al Foro Italico di Roma bisogna premiare, prima di ogni altra notizia, il siparietto di Victor Troicki, serbo impegnato contro il lettone Gulbis, scenetta che persino gente come McEnroe e Connors avrebbero invidiato ai loro tempi: non s'era mai visto nessuno, su un campo di tennis, prendersi letteralmente di peso cameraman e telecamera, con tanto di fili penzolanti, e portarseli nella propria metà campo, per far platealmente zoomare il segno della palla sulla riga. Dopo dieci minuti di show, comunque, il serbo non è riuscito a convincere l'arbitro del match che, almeno, non lo ha punito ulteriormente (per quello c'ha pensato Gulbis: 6-1, 6-1). La giornata di ieri, cominciata con le vittorie di Sara Errani e Roberta Vinci, ed il ritiro per infortunio di Andy Murray (per lui quasi certamente niente Roland Garros) si è chiusa con il monologo di Rafa Nadal, l'ultima star che doveva ancora esordire agli Internazionali Bnl, e a farne le spese è stato Fabio Fognini. L'ultimo azzurro chiamato a compiere il teorico miracolo, dopo il tentativo (fallito) di Starace contro Federer martedi sera. Niente passi falsi, niente distrazioni: i mostri sacri presenti a Roma non hanno offerto possibilità alcuna. Ad esempio, il match di ieri sera di Fognini: il ligure ci ha messo tutta la buona volontà possibile, ha cercato di accelerare, di cambiare le direzioni, di variare il gioco. Tutto inutile, contro il Nadal che si è esibito sul Centrale, perfino arrabbiato per essere stato programmato di sera, lui che ama giocare al sole: sudare, soffrire e pedalare. Fognini ha cercato di far match pari, di accettare lo scambio ed il palleggio con Nadal. Un po' come cercare di fare il "tiqui taca" in faccia al Barcellona. La frustrazione, l'impotenza lo hanno perfino portato a gesti che aveva giurato di aver messo da parte, tipo prendersela con la racchetta o addirittura lanciare una palla in tribuna, cosa che gli è costata anche un'ammonizione. Smarrito il primo set in soli ventiquattro minuti, Fognini ha deciso di giocare in apnea, tirando ogni colpo possibile e immaginabile, alzando il livello del suo tennis. Una scelta folle e disperata, ma geniale fin quando la stanchezza non lo ha domato. E' riuscito a togliersi la soddisfazione di prendersi un turno di servizio di Nadal, ha comunque regalato una serata di buon tennis. Ha perso, Fognini, in un'ora e un minuto (6-3 il punteggio della seconda frazione), consapevole che dovrà migliorarsi ancora molto, se vorrà ambire a certi livelli. Oggi il tabellone entra nel vivo, con gli ottavi: apre la giornata Djokovic (contro Dolgopolov), poi Sara Errani (vs Kirilenko), quindi Nadal-Gulbis. In serata Sharapova e poi Federer. Sul Pietrangeli, ex Centrale delle statue, Roberta Vinci contro la romena Halep e un interessante Kvitova-Stosur. Ma la scelta che ha destato una qualche sorpresa, scorrendo il programma del giovedì, è il sapere che Serena Williams giocherà nella "Supertennis Arena" e non sul Pietrangeli. Un reato di lesa maestà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA