Serata-maratona di film indipendenti alla rassegna Indie 17
PAVIA "Indie 17", la rassegna di cinema indipendente organizzata da Coordinamento per il diritto allo studio dell'Università di Pavia e Unione degli universitari (Udu) con l'intento di portare studenti e cittadini al cinema, prosegue questa sera al Politeama, con tre proiezioni. Si comincia alle 19 con "Qualcosa nell'aria" (Après mai) di Olivier Assayas (Francia, 2012), si continua alle 21 con "La parte degli angeli" (The Angel's Share) di Ken Loach (Uk, Francia, Belgio, Italia, 2012) e si finisce alle 23 circa, con "Buon anno Sarajevo" (Djeca – Children of Sarajevo) di Aida Begic (Bosnia-Herzegovina, Germania, Francia, Turchia). In "Qualcosa nell'aria"- una sorta di romanzo di formazione sentimentale e politica di un giovane studente nella Francia dei primi Anni 70 - ciò che riesce meglio a Olivier Assayas, è l'idea di ricostruzione storica come rievocazione di uno stato d'animo collettivo, in cui si scontrano le esigenze private dei singoli e le ispirazioni civili di una generazione a cui è stata lasciata un'eredità tanto importante quanto ingombrante. Più che attraverso costumi e scenografie, Assayas restituisce quegli anni grazie ai contorni, a cominciare dalla colonna sonora, che ricopre un ruolo assolutamente centrale. Quanto a "La parte degli angeli" (Premio della Giuria al Festival di Cannes 2012 e candidato al Premio Magritte come migliore coproduzione straniera), è una commedia ambientata a Glasgow che unisce dramma e sorrisi. Il giovane Robbie, già recidivo, evita il carcere perché il giudice decide di puntare sulla sua capacità di recupero, visto che la sua compagna aspetta un figlio, e viene così affidato a Rhino, il responsabile di un gruppo di persone condannate a compiere lavori socialmente utili. Scoperta la sua sensibilità gustativa per i vari tipi di whisky, Rhino decide di introdurre Robbie nell'ambiente ed è così che al ragazzo viene l'idea di un colpo del tutto anomalo. Ken Loach privilegia ancora una volta, tra tutti, gli "irrecuperabili". Infine, con il lungometraggio "Buon anno Sarajevo" (menzione speciale della sezione Un certain regard all'ultimo Festival di Cannes, primo premio al Festival di Pesaro, Heart of Sarajevo per la protagonista Marija Pikic), la regista bosniaca Aida Begic conferma la sua bravura, a quattro anni dal pluripremiato "Neve" (Snijeg). Protagonisti qui sono i due fratelli Rahima (Marija Piki?) di 23 anni, e Nedim (Ismir Gagula) di14 anni, che hanno perso i genitori nel conflitto. Un dramma duro, senza folklore balcanico e luoghi comuni: solo vite pedinate nella loro difficile quotidianità. Mercoledì 17 aprile alle 20.30, "Indie 17" chiuderà con "Woody" di R. B. Weide (Usa, 2012) e, alle 22.30, "Ruby Sparks" di J. Dayton (Usa, 2012). Ingresso a serata 5 euro (4 euro per i soci Udu, Arci, Cinetica, Agis). Per info: 346.6927476. (m. piz.)