Garlasco, sul Terdoppio centrale da 500 kilowatt

GARLASCO Fino agli anni Settanta si andava sul Terdoppio a fare il bagno. Oggi, dalla Provincia, arriva l'ok definitivo al progetto di una centrale idroelettrica da 500 chilowatt che sarà realizzata su iniziativa di due privati di Garlasco, già imprenditori nel settore chimico, sfruttando il salto d'acqua della diga sul torrente. I lavori dovrebbero iniziare in primavera, perché quella che si è tenuta nei giorni scorsi in Provincia è stata l'ultima conferenza di servizi seguita all'avvio dell'iter, un anno fa circa. «Tutti i soggetti hanno dato parere favorevole», hanno tenuto a precisare dagli uffici dell'amministrazione provinciale. La società a cui fa capo l'impianto si chiama Proidro. Favorevoli la Provincia e fin da subito il Comune, oltre ad Asl, Arpa e vigili del fuoco, mentre qualche problema c'è stato con il Consorzio cavo Battera degli agricoltori che utilizzano l'acqua del canale Battera che pesca dal Terdoppio, e che quindi in principio hanno sollevato dubbi sulla possibilità che la centrale togliesse loro acqua per irrigare i campi. Questione che ha tenuto banco nei mesi scorsi che però è stata superata con un accordo tra le parti che ha evitato gli espropri. «Da questo punto di vista la Provincia ha fatto bene a prendersi tutto il tempo necessario perché la società e il consorzio arrivassero a un compromesso – ha spiegato l'assessore all'Ecologia Francesco Santagostino – Così è stato. Non ci sono stati espropri e l'iter si è chiuso con il parere favorevole di tutti. Noi come Comune eravamo d'accordo per il valore aggiunto delle realtà che producono energia pulita da fonte rinnovabile». Al punto in cui sorgerà la centrale, di medie dimensioni, dicono i tecnici in provincia, si accede da via Mulino. Lo si raggiunge proseguendo per qualche chilometro oltre l'abitato, dopo il depuratore in aperta campagna, poco più avanti rispetto all'ultima cascina sulle sponde del torrente. Si tratta del primo progetto di questo genere in zona, il terzo in Lomellina, dopo quelli ancora in istruttoria di Velezzo Lomellina della società Pavia Energia e della mega centrale di Palestro voluta dal colosso Edison. In fatto di rinnovabili Garlasco conta un impianto di biogas in via San Biagio e un altro ancora al vaglio della Provincia in via Mulino. In questo caso la società proponente è Termoflora di Cava Manara, che su un terreno comunale di quasi settemila metri quadrati vorrebbe costruire un impianto di 300 kilowatt di potenza. Il terreno le verrebbe concesso in uso per 25 anni, in cambio di un corrispettivo al Comune che dovrebbe essere determinato nei prossimi giorni. Simona Bombonato