Salice Terme, il sindaco contesta il socio privato

GODIASCO Tecnicamente la società Terme spa è uscita dalle acque agitate. E questa sarebbe una buona notizia, ma la soluzione dell'intricata vicenda legata alla società pubblico-privata di Salice sembra ancora lontana da una soluzione. Giovedì non c'è stata l'assemblea dei soci prevista perché i Fabiani hanno rinunciato al credito (1.152.000 euro), vantato nei confronti della società e lo hanno trasformato in una riserva che dovrebbe servire a una futura ricapitalizzazione. Il Comune di Godiasco possiede il 47% delle Terme di Salice spa, mentre Oltrepo Terre Resort (la famiglia Fabiani) ha il 53%. «Tutti sanno che chi ha la maggioranza comanda e gestisce. La gestione del socio dei Fabiani in questi anni, è stata negativa con bilanci sempre passivi tanto da costringere il Comune a chiedere di uscire dalla società». In Comune fanno notare che le amministrazioni locali non possono rimanere in società che chiudono per tre anni bilanci in perdita. Il sindaco di Godiasco vuole fare chiarezza anche sui motivi per cui non si raggiunge un accordo di vendita. «Il socio privato pretende dal Comune quello che la sovrintendenza non concede: una costruzione di 11.000 metri quadrati di nuovi pavimenti all'interno del parco che è fortemente vincolato da un decreto ministeriale - commenta -. Oltre alla pesante richiesta di cementificare un bene prezioso per tutta la collettività – commenta il primo cittadino - il socio di maggioranza non vuole garantire il minimo di continuità aziendale a salvaguardia dei posti di lavoro e della pubblica fruizione del parco, fino ad oggi tutelato dalla presenza del Comune. Risulta palese che voglia trasformare l'attività termale in una attività immobiliare. Noi siamo sempre disponibili a riprendere l'accordo, che salvaguardi però i lavoratori». Scampata la liquidazione della società che sarebbe stata necessaria visto il passivo (le perdite ad agosto 2012 sono di 1.680.000 euro) nei prossimi giorni si scoprirà se un accordo verrà trovato intanto una pezza è stata messa. E' evidente che, con la possibilità di costruire in via Diviani (arteria centrale di Salice), Terme spa sarebbe più appetibile per un acquirente esterno interessato, ma la soprintendenza non ha ammesso un aumento volumetrico di queste dimensioni e il consiglio comunale aveva manifestato forti perplessità al riguardo. Intanto l'ultimo stipendio che hanno ricevuto i 28 lavoratori delle Terme è stato quello di ottobre pagato al 50%. Marco Quaglini