Roselli: «Non esaltiamoci Ora servono tre acquisti»
di Luca Simeone wPAVIA Il Pavia entra in zona play off e ci rimarrà anche domenica prossima, quando riposerà, visto che i punti di vantaggio sulla sesta (il Lumezzane) sono 3. Ma come sempre, mister Giorgio Roselli spinge sul freno. «Se fossimo a due terzi del campionato sarebbe un'ottima classifica – dice l'allenatore – ma visto che non siamo nemmeno a metà non esaltiamoci troppo. Speriamo di recuperare qualche infortunato, ma nel mercato di gennaio bisognerà riequilibrare un po' la squadra per centrare il nostro obiettivo, che resta la salvezza, magari con qualche giornata di anticipo: arriverà una punta, e poi ci servono un centrale di difesa e un centrocampista. Di sicuro tutti giovani». Il Pavia con la Reggiana ha ottenuto il massimo in una delle prestazioni meno brillanti della stagione. «La gara sarebbe stata già difficile se fossimo stati a pieno organico – dice Roselli – perché la Reggiana è una squadra con tanti elementi validi, anche se è stata risucchiata nelle zone basse della classifica. Con tutte queste assenze, senza Beretta e anche Meza Colli, e poi in corso di partita con due giocatori fondamentali come Statella e La Camera a mezzo servizio per gli acciacchi, è diventata ancora più difficile. E' vero che eravamo in 11 contro 9, ma con un attacco spuntato. Era una partita che si sarebbe potuta sbloccare solo su un calcio piazzato o su un'invenzione, e così è stato». Vittoria stentata, che ha evidenziato certe difficoltà del Pavia: «Queste partite servono a farci capire quali sono i nostri limiti, ma la consapevolezza dei propri limiti è la forza della squadra. Il giorno in cui non dovesse essere così, avremo dei problemi». Soddisfatto il presidente Pierlorenzo Zanchi: «Era una gara psicologicamente difficile per noi. In casa facciamo sempre un po' fatica e con la Reggiana è arrivata un bella vittoria, con un gol da serie A. Sono tre punti d'oro che ne valgono sei. Questo è un grande gruppo e la nostra posizione in classifica è meritatissima». Non nasconde l'amarezza il tecnico della Reggiana Lamberto Zauli: «Purtroppo abbiamo commesso delle assurde ingenuità che ci hanno privato della possibilità di giocare numericamente alla pari con il Pavia – dice il tecnico degli emiliani – nonostante questo ho visto la mia squadra viva fino alla fine, prima in dieci e poi in nove, contro un Pavia che non ha fatto molto più di noi per vincere». Proprio sulla gestione del match Zauli spiega: «Abbiamo provato a cercare Sprocati, che è stato bravo a far salire la squadra e a permetterci di non farci schiacciare – spiega il tecnico – alla lunga però questa inferiorità l'abbiamo pagata, con due uomini in meno era difficile non lasciare spazi e nell'episodio del gol di La Camera, Parola è uscito a chiudere in ritardo e il loro giocatore si è inventato un bellissimo gol. Senza questa conclusione probabilmente sarebbe finita 0-0». ©RIPRODUZIONE RISERVATA