Mortara, Comuni in conflitto sulle quote As
MORTARA Nelle casse del Comune di Mortara stanno per entrare 2 milioni ed 800mila euro dalla vendita delle quote di AsMortara. La vendita si farà con un bando e la vicenda ha registrato il contrasto con i Comuni di Castello d'Agogna e Cilavegna. Nel consiglio comunale di oggi l'assessore al Bilancio Fabio Farina presenterà il piano di vendita delle quote del Comune in AsMortara, la società guidata da Simone Ciaramella che gestisce diversi pubblici servizi tra cui quello idrico. La maggioranza leghista sottoporrà al consiglio comunale il bando di vendita delle quote di che, se approvato, diventerà operativo tramite una delibera di giunta. Il Comune è pronto a mettere sul piatto il 16% delle sue quote, che rappresentano il 99,96% del capitale sociale, valutato circa 17 milioni di euro. Le altre quote sono al momento dei Comuni di Castello d'Agogna e Cilavegna. E proprio con le due amministrazioni, che detengono quote minoritarie, sarebbero sorti contrasti. Mortara aveva già individuato un acquirente, ma gli altri soci si sono opposti. Proprio per questo si passerà attraverso il bando. Ad acquisire le quote sarà con ogni probabilità un socio privato, ma che opera come AsMortara nel campo idrico- energetico. Si parla di un interesse della Cbl di Mede e della Broni Stradella Gas. Ma cosa farà il Comune con i 2 milioni ed 800mila euro che entreranno in cassa, con una prima sostanziosa tranche attesa già prima di fine anno ? Un milione e 900 mila euro circa saranno usati per ripianare i mutui comunali contratti in passato (34 mutui dal 1980 fino al 2009) che hanno un'esposizione totale, secondo i dati del ministero, di oltre 15 milioni di euro che sarà ripianata totalmente solo nel 2030. Mentre i restanti 900 mila euro circa saranno usati per lavori pubblici. In consiglio comunale si discuterà anche di un'interpellanza con cui il consigliere di minoranza Marco Barbieri chiederà notizie sulla situazione del Pool Mortara sport, che da poco ha eletto il nuovo consiglio direttivo con Ilaria Dolara alla presidenza. In particolare verranno chieste spiegazioni sull'utilizzo delle risorse destinate all'associazione. «Vorremmo capire – dice Barbieri – quante risorse sono state previste per il 2012 e quante sono poi state effettivamente erogate». La maggioranza invece chiederà chiarimenti sul contenzioso con la ditta Siram che aveva portato l'amministrazione a riconoscere un debito fuori bilancio di 180 mila euro. A conclusione della seduta anche la discussione su un intervento edilizio alla "Cascina Gambarina nuova" e l'approvazione di un nuovo regolamento sulle spese di rappresentanza. (s.b.-a.c.f.)