La casa invasa dal fumo pensionata si sente male

SANNAZZARO Il fumo di un incendio di paglia, sterpaglie e, probabilmente, di alcune lastre in plastica da sottotetto, abbandonate in un cortile di una casa colonica alla frazione Mezzano, hanno invaso l'abitazione di un'anziana pensionata vicina di casa. La donna, dopo aver respirato quelle esalazioni, si è sentita mancare e solo l'arrivo casuale ma provvidenziale del figlio che vive con lei ha scongiurato conseguenze ben più gravi. E' accaduto verso le 20 di martedì sera, in via Po, all'estrema periferia della popolosa frazione di Mezzano. Un cumulo di erba essiccata e che ha preso fuoco in mezzo al cortile del cascinale di cui è titolare una famiglia di extracomunitari, probabilmente celava anche alcune lastre di polietilene, materiale facilmente deteriorabile in presenza di fonti di calore. Le esalazioni si sono propagate per l'intera zona; portato dal vento, il fumo ha raggiunto anche la vicina casa della pensionata Ernestina Rossi di 82 anni entrando da una finestra aperta del piano superiore della casa, dove si trovano le camere da letto. «Mi sono sentita mancare – dice la donna ancora spaventata – e quasi soffocare. Non capivo da dove veniva quell'odore acre ei insopportabile. Ho pensato al mio camino che avevo appena acceso. Ero sola in casa e mi sono sentita prendere alla gola ed alla testa, quasi stavo per perdere i sensi». Poco dopo è arrivato a casa, provvidenzialmente, il figlio Giovanni, autotrasportatore, che si è subito reso conto di quanto stava per accadere: la mamma era seduta con gravi problemi respiratori ed un odore intenso di plastica aveva invasola casa e si confondeva con quello esterno. Subito l'allarme. Ernestina Rossi racconta ancora: «L'arrivo di mio figlio è stato decisivo, certamente ha evitato guai ben maggiori visto che stava quasi per svenire. Del resto, sono di salute molto cagionevole e porto da alcuni mesi un pace-maker che mi consente di convivere con gli immancabili problemi dell'età». E' a quel punto che Giovanni Rossi, dopo aver notato la colonna di fumo che si sprigionava nelle vicinanze della sua abitazione, ha chiamato telefonicamente un assessore comunale amico; subito è stata messa in allarme la locale Protezione Civile. Una squadra di otto volontari è arrivata sul posto quando era già buio intervenendo con due unità anti-incendio sui cumuli di rifiuti in fiamme. Poi, spento l'incendio e cessate le emissioni, la casa di Ernestina Rossi è stata ben aerata e la donna, gradualmente, si è ripresa. Il coordinatore della Protezione, Giorgio Papa, ammette: «L'incendio era ridotto, ma sono state quelle lastre dimenticate tra le erbacce ad emettere un fumo spesso e certamente venefico». Paolo Calvi