Voghe, il problema è il gol Zirilli: «Diamo tutti di più»

Ieri Priolo (nella foto) in allenamento si è rotto un dito. Su un contrasto aereo il giocatore ha picchiato il dito sulla testa del portiere ed è stato portato subito al pronto soccorso. L'entourage rossonero confida di averlo per la gara di domani, in trasferta contro il Caravaggio. Rimangono ai box Magnoni e Pollarolo. Il primo per uno stiramento ai gemelli, mentre il diciannovenne genovese ieri non si è allenato e difficilmente domani sarà in campo. Sono infortunati anche Mazzei e Castelli che entrambi lamentano un problema al ginocchio. Ieri la squadra ha svolto con il tecnico Cotroneo, subentrato a Scarnecchia la settimana scorsa, un allenamento incentrato su cross, tiri in porta, palle inattive e una parte di tattica di squadra. Per la gara di domani con i bergamaschi sarà a disposizione Guobadia, ragazzo nigeriano che si allena da luglio ed è stato tesserato in settimana. Oggi alle 10,30 è previsto l'allenamento di rifinitura prima dell'ottava partita di campionato. I rossoneri sono a 11 punti dalla vetta. VOGHERA Si parla di equilibrio difensivo, ma il Voghera nelle ultime domeniche ha faticato a segnare. Nelle ultime due gare al Parisi la squadra rossonera non ha segnato, in mezzo le due reti (inutili) in casa della Caronnese (3-2). Risultato: tre sconfitte di fila con 5 gol subiti e 2 segnati. Si può discutere se sia questione di errato approccio alla partita, di modulo che non esalta le qualità dei giocatori oppure di un gruppo formato da forti individualità che in campo non è ancora squadra, ma con il Caravaggio i rossoneri devono ripartire perché la capolista Caronnese ha 11 punti in più. Alessandro Zirilli è stato il giocatore più prolifico, ma non è un caso che l'ultimo gol messo a segno dal milanese sia stato con il Fersina (1-1) quattro turni fa. La squadra fatica a creare occasioni. «Quando le cose non vanno nel modo giusto viene meno un po' di sicurezza e di spontaneità. Adesso conta solo mettersi al servizio del gruppo. Il concetto base deve essere che non si può risolvere le cose da soli, ma con la squadra», spiega Zirilli che sarà il vero punto di riferimento offensivo vista l'assenza di Magnoni, fermato da uno stiramento al polpaccio. Si profila un 4-2-3-1 per la gara che il Voghera giocherà domani a Caravaggio, con Zirilli davanti a molti suggeritori. «Per me non è un problema – spiega –. Mi piace dialogare con i compagni e se devo mettermi a disposizione come domenica scorsa (in cui doveva giocare più arretrato per disturbare Tacchinardi della Pergolettese, ndr) non è un problema. In passato ho giocato sia da unica punta che con un compagno di reparto. Dobbiamo tornare a sacrificarci insieme, come facevamo all'inizio». Perché è venuta a mancare questa prerogativa? «Non è venuta a mancare, ma è diminuita – commenta Zirilli –. In un momento di difficoltà volevamo risolvere le cose da soli, invece solo attraverso il gioco si può uscirne». Zirilli dovrà dimostrare che l'errore dal dischetto con la Pergolettese non lo ha condizionato. «Non sono un problema le responsabilità – replica – l'importante è che ognuno di noi dia qualcosa in più». Roberto Crotti arriva da due vittorie di fila con St. Georgen e Sant'Angelo e con il suo Caravaggio ha già vinto a Voghera in Coppa Italia. «Incontreremo una squadra determinata, la più forte come organico, che attraversa un momento negativo. Se una squadra normale avesse due dei quattro attaccanti che ha il Voghera sarebbe già fortunata. Per loro è l'ultima chance: se vanno a -14 penso che il campionato sia chiuso». Il Caravaggio sa come battere il Voghera. «La Coppa Italia non è il riferimento giusto – dice – perché il campionato è un'altra cosa». Marco Quaglini