Folla commossa per l'ultimo saluto a Nicola Giordanelli

PAVIA Sono arrivati in tantissimi per dare l'ultimo saluto a Nicola Giordanelli, cancelliere del Tribunale di Pavia deceduto sabato dopo oltre due mesi di coma. I colleghi della procura e gli amici di una vita hanno gremito la chiesa di don Orione, dove ieri mattina si sono svolte le esequie. Tutti si sono stretti intorno ai familiari, alla moglie Agnese e ai figli Luca e Dario. Fino all'ultimo infatti la famiglia e gli amici avevano sperato in un esito diverso. Ma Giordanelli, che aveva 64 anni e ha fatto la storia del Tribunale di Pavia, non è riuscito a sconfiggere il coma. «Di fronte a tragedie come questa è umano chiedersi perché – ha detto il sacerdote durante la funzione funebre – ma la risposta è soltanto in Cristo». Nel luglio scorso, mentre si trovava in vacanza a Levanto, il cancelliere si era sentito male. All'apparenza nulla di preoccupante. Ma all'arrivo all'ospedale della cittadina ligure la situazione era precipitata. Giordanelli era caduto in coma post anossico. E non si è più svegliato. Ora la documentazione è al vaglio dell'Asl di La Spezia che ha accolto l'esposto dei parenti, che vogliono si faccia luce sull'accaduto.