Ferrera, danni e insulti sul treno degli studenti
di Gabriele Conta wFERRERA Uno o più poliziotti a bordo. In borghese. Per controllare i ragazzi troppo esagitati che quasi ogni giorno trasformano il treno Torrebetti-Pavia in un campo di battaglia. La proposta arriva dal Coordinamento provinciale dei pendolari pavesi, che ieri ha scritto alla polizia ferroviaria e a Trenord per segnalare quello che avviene sui treni usati dagli studenti che dalla Lomellina vanno a Pavia per studiare. «Abbiamo avuto notizia che una soluzione di questo tipo è già stata adottata su alcuni treni della Voghera-Milano», fa sapere Iolanda Nanni. Che segnala anche un altro episodio a Mortara, dove tre donne (una delle quali incinta) sono rimaste chiuse per qualche minuto all'interno di un convoglio con le porte bloccate). La portavoce dei pendolari pavesi riporta la testimonianza diretta di un viaggiatore, che nei giorni scorsi è rimasto sorpreso da quello che ha visto a bordo del treno delle 14.05 da Pavia diretto ad Alessandria. «Salgo e mi siedo tranquillamente in carrozza – racconta il pendolare –. Dopo qualche minuto sale anche un gruppo di ragazzini». Sono gli studenti della Lomellina, che ogni giorno dopo la scuola tornano a casa. La linea Torreberetti-Alessandria infatti ferma a Pieve Albignola, Sannazzaro, Ferrera, Lomello e Mede. «E fin qui tutto ok – continua il pendolare –. Ma quando iniziano a fare avanti e indietro su tutto il treno capisco che non sono normali utenti, ma che hanno in mente qualcosa di diverso». Stando a quanto scrive questo pendolare, la cui identità non è nota, una volta sul treno gli studenti si sono resi protagonisti di veri e propri atti di teppismo. «Hanno iniziato a tirare calci alle porte e pugni ai finestrini – continua il testimone – usando atteggiamenti da bullismo e insultando gli altri ragazzi». Il tutto sarebbe avvenuto sotto gli occhi del capotreno. Che da solo fatica a gestire la situazione. «Testimonianze simili ci arrivano anche dal treno della stessa linea ferroviaria che parte da Alessandria alle 6 del mattino e arriva a Pavia alle 7.19 – spiega Iolanda Nanni – un altro treno utilizzato dagli studenti». Per questo il Coordinamento provinciale dei pendolari chiede dei controlli dei poliziotti in borghese a bordo delle carrozze. Intanto a Mortara l'altro giorno due donne sarebbero rimaste bloccate per qualche minuto all'interno di un convoglio. «Le porte si sono bloccate all'improvviso – ha riferito una donna al Comitato pendolari – per fortuna è passato un signore, che si è accorto di noi e ha forzato le porte dall'esterno. Altrimenti avremmo perso il treno». @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA