Per le Scuderie un ruolo di primo piano

«La mostra "Renoir. La vie en peinture" testimonia, ancora una volta, l'impegno del programma di valorizzazione delle Scuderie del castello, che dal 2008 noi di Alef- cultural project management abbiamo ideato e portato avanti in collaborazione con il Comune e la Provincia di Pavia», sono parole di Pietro Allegretti, presidente e fondatore di Alef. «Dopo Lautrec, Degas e Zandomeneghi, cercavamo un artista che facesse parte del gruppo, ma che per certi versi si differenziasse: Renoir sembrava perfetto, in quanto figura unica, voce fuori dal coro. Nel corso del suo periodo impressionista – precisa Allegretti –, che va dal 1870 al 1882, Renoir riuscì a contraddistinguersi all'interno della corrente per il ruolo centrale attribuito alla figura umana. Se per gli altri artisti impressionisti il protagonista indiscusso era il paesaggio in cui l'individuo giocava un ruolo decisamente marginale, per Renoir l'aspetto umano diventa invece l'elemento principale dell'opera". La mostra pavese, curata da Philippe Cros, cercherà quindi di ripercorrere la carriera del maestro francese, mettendo in evidenza il ruolo dell'artista nella storia dell'arte moderna. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, come La rivière bleue e Tête de chien, provenienti dalla National Gallery of Art, Washington, Wilhelm Muhlfeld dalla Southampton City Art Gallery, Femme à l'ombrelle assise dans un jardin, dalla Laurence Vanommeslaghe Collection, La loge, proveniente dalla Fondation Bemberg, La baigneuse e Bouquet de roses dal Musée d'art et d'histoire di Ginevra.