Senza Titolo

di Davide Casarotto Due mesi dopo il round del Mugello il Circus della MotoGp torna a fare tappa in Italia. Domenica si corre sul tracciato di Misano Adriatico, intitolato al compianto Marco Simoncelli: andrà in scena il tredicesimo round di un Mondiale improvvisamente tornato a farsi interessante dopo il bel duello messo in scena a Brno da Daniel Pedrosa e Jorge Lorenzo. Dani contro Jorge. La Repubblica Ceca ha ridato sale a un campionato tacciato di aver perso quella spettacolarità e quell'equilibrio che lo contraddistinguevano fino a qualche stagione fa. Tutto questo a causa della crisi economica e di alcune scelte regolamentari che, almeno per ora, non stanno portando gli effetti sperati. In più ci si è messo l'infortunio patito da Casey Stoner, che rientrerà solo a metà ottobre, a togliere di mezzo uno dei principali contendenti al titolo. Titolo che sembrava a quel punto saldamente nelle mani di un Jorge Lorenzo ormai maturato e ben consapevole dei pregi e dei difetti di una Yamaha che conosce a menadito. Invece è uscito il Daniel Pedrosa che non ti saresti mai aspettato, quello capace di farsi valere anche nel corpo a corpo. Le ultime curve di Brno sono un saggio di come il pilota Honda Hrc sia determinato a far suo il primo alloro nella classe regina. A Misano il derby spagnolo si rinnoverà, con Dani che ora godrà del pieno appoggio della Honda. Lorenzo ha dalla sua 13 punti di vantaggio in graduatoria, ma non potrà più correre di conserva. Dovizioso da podio. Le speranze dei tifosi di vedere almeno un italiano sul podio sono riposte in Andrea Dovizioso. Già sereno in vista del futuro, che è colorato di rosso Ducati, il forlivese mira a mantenere lo status di miglior pilota privato del campionato e a tornare a mettere le ruote davanti al suo compagno di squadra nel Team Tech3, il britannico Cal Crutchlow, che a Brno è stato capace di scalzarlo dal podio. In verità la pista di Misano ad Andrea non è mai piaciuta troppo, ma è una pista che può esaltare le caratteristiche della sua Yamaha. Vale rassegnato? Difficile invece pensare di vedere risorgere Valentino Rossi. L'aria di casa non può fargli che bene (al Mugello ha saputo offrire la miglior prova stagionale) ma la situazione del nove volte campione del mondo non è rosea. La testa è già alla prossima stagione, quella del ritorno in Yamaha, ed è chiaro che nel box Ducati non può esserci l'armonia e la voglia di risolvere in queste ultime gare i problemi che attanagliano il binomio Rossa-Rossi da due anni a questa parte. C'è da scommetterci comunque che il giallo e il numero 46 sugli spalti di Misano, come consuetudine, non mancheranno. L'esordio di Rea. Per il resto ci saranno da tenere d'occhio i due "clienti" Honda Stefan Bradl e Alvaro Bautista, che godranno di una serie di aggiornamenti provenienti dal reparto corse di Tokyo. Occhio anche all'esordio sulla Honda ufficiale del britannico proveniente dalla Superbike Jonathan Rea, che sostituirà Stoner. Un pilota veloce ma spesso e volentieri sopra le righe nell'altro campionato, che avrà poco tempo per adattarsi alle caratteristiche della MotoGp. ©RIPRODUZIONE RISERVATA