Ora scatta l'ordinanza contro le gatte pelose
CERTOSA Fino a 500 euro di multa. E, soprattutto, ognuno deve provvedere da sè. Dopo le proteste per l'invasione di gatte pelose il Comune ha emesso l'ordinanza per cercare di contrastare il fenomeno. Come già preannunciato dal sindaco di Certosa Corrado Petrini durante la pacifica "occupazione" da parte di un gruppo di residenti l'altro pomeriggio che protestavano per la presenza di migliaia di insetti nei garage e nelle abitazioni, dovranno essere gli stessi abitanti a provvedere alla disinfestazione delle proprie case. Perché così prevede l'attuale normativa. L'ordinanza firmata dal sindaco Petrini, infatti, intima «a tutti i cittadini interessati di provvedere immediatamente a propria cura e spese, a un'idonea disinfestazione delle piante di proprietà colpite dal bruco americano». Le modalità indicate dal provvedimento contemplano approcci più scientifici, come l'utilizzo «dove possibile di preparati a base di bionsetticidi da usare su larve di piccole dimensioni, o con prodotti a base di piretro naturale». Ma contro le gatte pelose che a migliaia stanno invadendo Certosa e non solo, il Comune autorizza anche l'uso delle maniere forti. Come l'utilizzo del fuoco, ma solo dopo «aver asportato i nidi». Cosa, a dire il vero, più facile a dirsi che a farsi. La cosa che più ha fatto storcere il naso a molti abitanti è la multa salata prevista per i trasgressori: «In caso di inadempienza saranno applicate sanzioni». Che, tradotto in soldi, vuol dire correre il rischio di pagare da 25 a 500 euro». (g. s.)