CRISI»LE MISURE

di Maria Berlinguer wROMA «Possiamo pensare a una decontribuzione per le imprese che valorizzano il capitale umano, si può per loro ridurre il cuneo fiscale». Per Elsa Fornero è arrivato il momento di alleggerire il carico fiscale sulle imprese ancora «troppo alto». Piace a tutti i sindacati la proposta del ministro del Lavoro che oggi sarà esaminata dal Consiglio dei ministri. «Speriamo che ci metta la stessa determinazione che ha messo su pensioni e lavoro», si augura il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. «Spero non sia una battuta estiva», gli fa eco il segretario della Uil, Luigi Angeletti. Dopo i messaggi di ottimismo di Monti e Passera sulla possibile uscita dal tunnel della crisi tocca a Elsa Fornero. In un'intervista mattutina a "Radio anch'io" e poi dal palco del Meeting di Comunione e liberazione il ministro del Welfare sparge pensieri positivi. «Credo che sia venuto il momento in cui occorre ritrovare la fiducia che non vuol dire facile ottimismo nè tanto meno ottimismo superficiale destinato a infrangersi. Vuol dire ritrovare una capacità di progettazione del futuro e avere controllo dei problemi pur gravi che ci sono. E' avere fiducia nella capacità di risolverli», spiega. «Da oggi in poi il governo deve pensare solo alla crescita», aggiunge. Fornero promette che non si candiderà alle prossime elezioni. «Il nostro Paese per troppo tempo non ha fatto i conti con il dislivello tra la domanda complessiva e le risorse nel loro insieme, scaricando questo eccesso di domanda sulle generazioni future». L'esecutivo sta lavorando in questo periodo a un piano giovani. «Niente di eclatante» avverte però il ministro, piuttosto misure «territoriali, misure microeconomiche» che non prevedano una quantità eccessiva di risorse che «andranno spese bene». Misure sulle quali «i giovani potranno dire: questo è stato realizzato, io ho avuto questa opportunità». Fornero ricorda il fardello del debito pubblico che grava sulle nuove generarazioni. «Noi siamo arrivati al momento dell'insostenibilità del debito e abbiamo dovuto ricorrere a misure piuttosto severe», ricorda. Ora è il momento di allegerire la tassazione sul costo del lavoro. «E' l'aspirazione del ministero dopo la riforma del mercato del lavoro, me ne assumo la responsabilità, sarà la mia argomentazione al Consiglio dei ministri». Per Fornero che dice di aver fatto i suoi «compiti a casa» le priorità ora sono la crescita e il fisco. Ma non è pensabile, spiega, «abbattere il cuneo fiscale per tutti i lavoratori». La titolare del Welfare ricorda di aver avuto vissuto «momenti di grande amarezza, durante i quali mi sono sentita colpita anche come persona, ma rifarei il ministro», dice. Fornero, accolta dai ciellini con grande entusiasmo, parla di merito e di crescita. «Se c'è il contributo di tutti si può scommettere per l'anno prossimo di non avere crescita zero ma un segno più, a questo dovremo mirare tutti», chiede. Ma è sulla disoccupazione femminile che torna a insistere. «Stiamo sprecando intere generazioni di donne. Gli uomini sono meglio delle donne in posti di responsabilità? Voi lo credete?», chiede. «Io no, eppure ai vertici si trovano molti più uomini che donne». La crescita per ripartire ha bisogno di merito non di parentele, aggiunge poi. E' da Rimini che arrivano le prime reazioni. Bonanni chiede che si cominci con il ripristino della tassazione del salario di produttività, «misura che era stata concordata con Tremonti» della quale il governo ha ridotto l'efficacia a metà. «Il governo si impegni da subito per riallacciare il filo del dialogo, coinvolgendo il mondo del lavoro nella definizione di un nuovo patto sociale per la crescita», aggiunge il Pd Sergio D'Antoni. Per Confindustria parla il vicepresidente, Fulvio Conti. «In un quadro economico non ancora confortante ci attendiamo anche nel terzo trimestre una ulteriore caduta nell'attività manifatturiera». E per Conti anche il 2013 sarà negativo per l'eredità e la pensantezza della crisi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA