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PAVIA Ma l'Eni ha bisogno di imprigionare clienti? n Mi è accaduto un fatto veramente increscioso. Degli incaricati di Eni si sono introdotti a casa dei miei suoceri e hanno chiesto di poter vedere la bolletta dell'elettricità. Hanno iniziato a scrivere dei dati sul loro modulo e a quel punto mia suocera ha chiesto di stracciare il modulo e così hanno fatto. Nè mia suocera nè mio suocero hanno firmato alcunchè, anche perchè il contratto era intestato a mio suocero gravemente malato. Ai primi di aprile è arrivata la lettera di Eni Power relativa alla proposta di contratto teoricamente sottoscritta in data 7 febbraio 2012. Proprio in quei giorni mio suocero è deceduto in seguito alla grave malattia di cui era da tempo malato. In data 12 aprile, su consiglio del call center dell'Eni, abbiamo inviato ad Eni Power Spa, con raccomandata con ricevuta di ritorno, la richiesta di esercitare il diritto di ripensamento segnalando anche il decesso di mio suocero. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta da Eni, ma dopo circa un mese abbiamo verificato che purtroppo i tempi per il diritto di ripensamento erano scaduti e quindi Eni probabilmente non ha accettato la nostra richiesta di ripensamento. Ho ripetutamente contattato il call center di Eni con non pochi problemi dovuti ad attese e la linea che cade proprio sul più bello. Comunque tutti gli operatori hanno continuato a ripetermi che non si poteva fare nulla. Ho contattato allora la Federconsumatori di Pavia che mi ha consigliato, in forma del tutto gratuita, di procedere scrivendo una raccomandata formale all'Eni (per conoscenza all'Autorità di settore) chiedendo copia del contratto con la precisazione che laddove sia riscontrata un firma falsa si sarebbe provveduto alla denuncia. Anche a questa raccomandata del 11 maggio 2012, non ho a tutt'oggi ricevuto alcuna risposta. Collegandomi però al sito internet con le credenziali in mio possesso il contratto che fino a pochi giorni fa risultava in attivazione è miracolosamente scomparso e compare la scritta: "Non sono al momento disponibili forniture attive o in attivazione per il numero di cliente selezionato". Ora io mi chiedo: possibile che tutto ciò sia successo senza che nessuno abbia firmato nulla? Possibile che non abbiamo il diritto di poter visionare il contratto firmato? Possibile che mediante il call center sia impossibile capire cosa stia succedendo? Possibile che un'azienda come Eni debba comportarsi in questo modo con i clienti? Mi scuso per lo sfogo, ma in un momento di grande tristezza è veramente grottesco doversi anche occupare di queste frodi. Paola Braschi PAVIA Spettacolo al Fraschini della scuola Ensemble n Sabato 23 giugno si è svolta al teatro Fraschini l'annuale saggio finale della scuola di danza "Ensemble" di Cava Manara diretta da Stefania Balzi. Danza classica e moderna per rappresentare i contrasti della nostra vita; un susseguirsi di emozioni per i tantissimi spettatori che hanno assistito più che ad un saggio, ad un bello spettacolo. Gli allievi più piccoli hanno ballato le emozioni collegate al sole, all'aria, al caos in contrasto con la notte, la luna e la quiete interpretate dai corsi più avanzati. Momenti intensi da trattenere il respiro quando la ballerina Francesca Nai Oleari e il ballerino Marco Fregnan hanno eseguito una presa spettacolare sulle note di "Je suis malade". Lei costume bianco ed un corpo tornito da ore ed ore alla sbarra, volteggiava per poi riagganciarsi al ballerino impeccabile. Più di trenta coreografie inedite di Luca Peluso, Filippo Malagari, Stefania Civatti, Anna Basso, Stefania Balzi e le sue assistenti: Caterina Balzi, Claudia De Silvestri, Francesca Nai Oleari, Marianna Gemelli, Eleonora Vecchio. E' terminato così l'anno scolastico della scuola "Ensemble" alla quale va una nota di merito per essere sempre presente alle iniziative benefiche del Comune e della parrocchia di Cava Manara. Noi, che seguiamo per passione la danza, rinnoviamo i nostri migliori ringraziamenti alla scuola che dà la possibilità alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di avvicinarsi alla danza come disciplina, sport, arte e che costa tanta fatica e molto impegno ma che dà gratificazioni per chi balla e per chi vede ballare. …E poi è di nuovo l'alba. Sostenitrici della scuola di danza "Ensemble" SANITA' Rinnovamento a cardiochirurgia n Bruttissimo caso! Sul rinnovamento a cardiochirurgia del S. Matteo sono pienamente d'accordo con la lettera del dott. Franco Maria Bobbio Pallavicini. E' giunto il momento di cambiare (tutti). I trapianti servono solo a qualcuno?! Anna Bissossero Palonta Rivanazzano Terme PAVIA Fisco predone Lettera al ministro n Sono un pensionato e , oltre alla pensione, ho piccoli redditi derivanti da molto sporadiche attività' professionali e collaborazione ad una rivista tecnica. Ho sempre dichiarato tutto e mi ritenevo in una "botte di ferro" nei riguardi dell'Ufficio delle Entrate. Ero un illuso! Ecco la lettera che ho scritto al ministero delle finanze. Sig. Ministro delle Finanze, Vorrei portare alla sua conoscenza una piccola chicca della nostra denuncia dei redditi. I fatti: limite per avere la moglie a carico: 2.840,51 ( lo stesso importo di quando c'era la lira); ricca pensione annuale di mia moglie: euro 2890 = quindi non più a mio carico. Spese di mia moglie per il dentista: euro 4500 Nessuna possibilità di denuncia dei redditi da parte di mia moglie. Risultato finale: mio dovere morale e materiale di sostenere questa spesa che però non è deducibile: Le sembra una cosa giusta e onesta? 50 euro annuali in più sulla pensione di mia moglie mi costano 2194,61 tra detrazioni, interessi e sanzioni per infedele dichiarazione, quando ad essere infedele è lo stato che ci considera sudditi senza diritti! Avevo un piccolo residuo di speranza nell'ltalia ... Se ne e' andato dopo aver scoperto che una simile bestialità dura da più di 10 anni e nessuno dei burocrati che lavorano al ministero delle finanze e lautamente pagati dalle nostre tasse (che anch'io, ora devo dire mio malgrado, pago) si è sentito in dovere di rimediarvi. Lo stato considera alcune mogli meno di un animale domestico, io posso detrarre le spese del veterinario per il mio gatto e non quelle per mia moglie che ha una pensione "da fame"! Avevo sempre disprezzato chi evadeva le tasse ma la mia prima reazione a caldo, dopo essere stato colpito dalla "bestialità" e' stata: ma allora chi evade fa bene! E' legittima difesa nei confronti di uno stato "predone"! Angelo Contini LINAROLO Fanghi nei campi ma rispettiamo i diritti n Vorrei rispondere senza polemiche a una lettera comparsa tempo fa con titolo «5 domande sull'agricoltura» a firma del signor Andrea Bianchi. Alla prima e seconda domanda non posso rispondere: basta il comune buon senso. Alla terza domanda, voglio informare il signor Bianchi che il 50% dei fanghi prodotti dai depuratori della Lombardia, più altri che arrivano dalla regione Emilia, sono distribuiti sul territorio della provincia di Pavia a costo zero per gli agricoltori. Gli altri rifiuti urbani prodotti dai cittadini della provincia di Pavia sono confluiti nei due inceneritori di Parona e Corteolona, dove esiste un progetto di triplicazione dell'impianto. Questi due impianti sono più che sufficienti per la nostra provincia, anzi, ricevono rifiuti da altre province e addirittura altre regioni. La «filosofia Nimby» non vale per noi, noi abbiamo già dato: vada a dirlo a chi non vuole vicino a casa puzze e miasmi. Per quel che riguarda la quarta domanda, i fitofarmaci. So benissimo quel che dice la legge, in teoria siamo all'avanguardia. Come comune abbiamo aderito all'iniziativa della Coldiretti per salvaguardare i prodotti agricoli italiani, che sono i più sicuri per la salute dei cittadini ( delibera di consiglio del Comune di Linarolo n. 38 del 15/12/2011). Perché il sindaco cerca aiuto? Perché il sindaco da solo non può fare molto, non ha strumenti e personale, perché gli enti predisposti sono nella stessa condizione. Queste domande le vada a fare ai cittadini che l'anno scorso (e ancora in queste settimane) devono barricarsi in casa per via dei miasmi; o ai cittadini di Roncaro e ad altri comuni limitrofi... altro che «autorizzato dal Ministero della sanità» : sono finiti all'ospedale. Faccia queste domande ai cittadini di Linarolo che quasi tutto l'anno alla sera, e specialmente nel periodo estivo, non possono aprire le finestre a causa dei miasmi suinicoli. Pensi che alcuni allevamenti non hanno neanche le vasche per il contenimento dei liquami e quelli che li hanno per mille capi, ne allevano duemila. Non ho problemi con le zanzare, li ho con chi non rispetta gli altri cittadini, con il 35% che non fa la raccolta differenziata e gli incivili che buttano i rifiuti ingombranti nelle nostre campagne. Signor Bianchi, non sono i piagnucolii di una persona appartenente ad una categoria che rispetto e dalla quale io stesso provengo a piegarmi, ma non accetto chi non rispetta i cittadini. Pietro Scudellari sindaco di Linarolo