Applausi all'inizio, musi lunghi nella ripresa «Dovevamo vincere, ora a Ferrara sarà dura»
PAVIA Non va proprio giù alla curva questo 0-0. «Nel primo tempo meritavamo di segnare almeno due gol», dicono i tifosi della Nord. «Ma nella ripresa siamo stati irriconoscibili, e non abbiamo fatto nulla per vincere». E ora gli ultrà sono preoccupati per il ritorno. «A Ferrara sarà durissima», spiegano i sostenitori del Pavia uscendo dal Fortunati». Ma la parola d'ordine è sempre la stessa: crederci. Fino alla fine. D'altronde già prima dell'inizio lo slogan era quello. «Dobbiamo crederci – spiega Giampaolo – perché loro sulla carta sono più forti, ma noi abbiamo il vantaggio del campo». Già prima del fischio d'inizio infatti gli ultrà chiedono un applauso per il Pavia. E la Nord, ieri più affollata rispetto al solito, risponde convinta. Quando poi Carotti e compagni iniziano a macinare gioco e a far segnare occasioni su occasioni, la Nord prende ancora più coraggio. «Un gol ce lo meritiamo eccome», dice Mauro. Poi Fissore cade in area, e la curva esplode in un mare di proteste. «Ma come ha fatto a non vederlo?», si chiede Mattia. «Lo aveva agganciato nettamente», sostiene Luca. Nel finale del primo tempo la Nord reclama un altro rigore per una trattenuta sospetta in area. «Queste sono le classiche partite segnate dall'arbitro», profetizza qualcuno sugli spalti. I tifosi però sono rincuorati dall'occasionissima di Cinelli, che in chiusura del primo tempo sfiora il palo con un gran destro a girare. «Il migliore nel primo tempo però è stato Cesca», dice Maurizio. Ma tutti i sorrisi che si erano visti sugli spalti nel primo tempo si spengono nella ripresa. Dopo dieci minuti all'attacco infatti il Pavia si spege. «Ma cosa aspetta Roselli a cambiare qualcosa?», si chiede Franco. «Non vede che la palla non gira più come prima?». Il Pavia infatti sembra stanco. E mentre il gioco si spegne, anche i tifosi si ammutoliscono. «Secondo tempo ridicolo», dice Marco Anelli. Qualcuno però è più ottimista. «E' tutto rimandato a Ferrara», chiosa Andrea. su Twitter @GabrieleConta