«Il nostro nuovo progetto? Creare una piccola enoteca»
PAVIA Da sei anni il Caffè Campari a Pavia è un punto di riferimento nel viale omonimo. Lo gestiscono Luca Clerici con la moglie Tamara Gennari e il socio Andrea Cinerali. «Era una idea che entrambi avevamo da tempo, anche se arrivavamo da altre esperienze – spiega il quarantatreenne Luca Clerici –. L'idea, però, mi è sempre piaciuta e quando ho avuto la possibilità, l'ho concretizzata. I riscontri sono stati positivi, tanto che ci troviamo molto bene, nonostante il fatto che in questi ultimi tempi la crisi si faccia un po' sentire e che ciò abbia portato a una contrazione del lavoro». «I pensionati rappresentano la nostra clientela più assidua. Ma a mezzogiorno cambia: arrivano impiegati e operai che lavorano nei dintorni. I nostri clienti sono giovani e anziani, dipende dalle fasce orari. Ciò che importa è stabilire un rapporto cordiale con tutti, cercando si servirli nel modo migliore possibile». Dalle 14.30 alle 17 al Bar Campari si respira un po' di calma, poi inizia il momento degli aperitivi fino alle 20.30, quando chiude il locale. Il giorno di riposo è la domenica. «Diminuiscono i clienti di passaggio, gli uffici chiudono e anche noi riposiamo – commenta Luca –. Il nostro punto di forza è il pranzo. Possiamo offrire un servizio accurato con tanti panini diversi, piatti di carne e salumi speciali, oltre ad una grande varietà di insalate, realizzate in base alle richieste dei clienti. I nostri progetti per il futuro? Creare una piccola ma ricercata enoteca. Gia oggi abbiamo una ventina di etichette, ma vorremmo ampliare questo settore dell'attività. Tra l'altro, circa ogni due mesi, in collaborazione con un importante fornitore di vini, allestiamo una serata dedicata ad una etichetta diversa, accompagnando le degustazioni con salumi e formaggi. Un sommelier presenta ogni volta alcuni tipi di vino, ne illustra le caratteristiche e devo dire che finora è stato unsuccesso». (m. sc.)