Concorso in Comune A processo due dirigenti

Daniele Perotti è sostanzialmente accusato di aver assunto due dirigenti, quando era segretario e direttore generale del Comune di Tortona, invece di ricorrere, per il secondo, alla mobilità. «E' una vicenda giudiziaria singolare – ribatte lo stesso Perotti – perché questa procedura è stata adottata da numerosi altri Comuni ed utilizzata in modo del tutto identico a Tortona e non mi risulta siano stati aperti procedimenti giudiziari o amministrativi in merito. E' sicuramente una situazione sgradevole, ma sono tranquillo. Mi ricorda la vicenda di un mio concittadino di Broni (Paolo Baffi, governatore della Banca d'Italia), che venne inquisito. Ma il tempo e la magistratura alla fine danno sempre ragione ai galantuomini». TORTONA Rinviati a giudizio per abuso in atti d'ufficio Patrizia Ferrari, attuale dirigente del Comune di Tortona(è responsabile del settore affari generali e personale), difesa dall'avvocato Giuseppe Greppi di Casale Monferrato, e l'ex segretario comunale Daniele Perotti, originario di Broni (ora al Comune di Bergamo), difeso dall'avvocato Luca Gastini di Alessandria. La vicenda al centro del caso inizia nel 2008 quando il Comune di Tortona bandisce un concorso pubblico per un posto da dirigente: parte degli atti vengono firmati proprio dalla Ferrari in qualità di dirigente in carica e responsabile del settore che si occupa di personale. La Ferrari in seguito partecipa personalmente al concorso e passa la pratica al segretario, nonchè direttore generale del Comune, Perotti. Il concorso si svolge nel gennaio 2009, nel frattempo i posti a disposizione da uno diventano due. Lo vincono Claudio Bagnera e la stessa Ferrari, i primi due della graduatoria. Uno degli esclusi, però, presenta un esposto adducendo il fatto che a bandire il concorso sia stata la stessa persona che è giunta seconda in graduatoria, cioè la Ferrari. Partono le indagini, si arriva all'udienza preliminare e ora al rinvio a giudizio dei due dirigenti: l'accusa nei loro confronti, ovviamente, è ancora tutta da dimostrare. «Siamo tranquilli – dice l'avvocato Greppi, legale della dirigente comunale tortonese – avremmo potuto anche scegliere il rito abbreviato ma il rito ordinario ci darà modo di chiarire meglio tutta la vicenda». Secondo la difesa, Patrizia Ferrari, in qualità di dirigente degli affari generali era «obbligata per legge a bandire il concorso» e correttamente non si occupò più della pratica nel momento in cui presentò la sua candidatura. Il processo per abuso d'ufficio si aprirà il prossimo 22 giugno. Il Comune di Tortona, stando alle indiscrezioni, non sarebbe intenzionato a costituirsi parte civile. Angelo Bottiroli