La notte della paura sul Titanic rivive al museo di via Ferrata
Anche oggi la tv dedica alcuni appuntamenti al Titanic. Alle 14:15, su History HD (canale 407 Sky) va in onda "Nazi Titanic", l'incredibile storia di come i nazisti tentarono di strumentalizzare il naufragio in un costoso film di propaganda durante la seconda guerra mondiale. Alle 21, Canale 5 ripropone Titanic, il film di Cameron nella versione del '97 premiata da 11 Oscar. Alle 23 tornando su History HD va in onda "Gli Italiani sul Titanic", una produzione italiana che ricostruisce le storie dei nostri connazionali a bordo, tra le quali spicca quella dell'artista Emilio Portaluppi, che ha ispirato il personaggio di Jake Dawson, interpretato da Leonardo Di Caprio nel film di Cameron. Sul Titanic viaggiava anche il master chef pavese Luigi Gatti, nato a Montalto nel 1875, che morì nel disastro con tutto il suo staff. PAVIA La tragedia del Titanic cento anni dopo. "Un naufragio che ha segnato la storia", ha sottolineato Antonio Savini, direttore del Museo della tecnica elettrica dell'università di Pavia. Qui ieri pomeriggio, davanti ad un pubblico numeroso, sono state ripercorse le varie fasi del dramma, fino agli ultimi terribili minuti della notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912 quando il transatlantico si inabissò. Dopo un viaggio durato solo quattro giorni. Numeri importanti quelli del Titanic, varato il 31 maggio 1911, quando si racconta che una persona rimase intrappolata nella parte inferiore della nave e lì morì dopo due giorni. Una storia costellata da presagi tristemente significativi quelli di questa nave costruita a Belfast dalla compagnia White Star Line, progettata da Thomas Andrews che legò il suo destino al Titanic su cui perse la vita. Flavio Testi, ingegnere e membro dello Iet, Institution of engineering and tecnology, ieri nella sala conferenze di via Ferrata, ha raccontato fatti e aneddoti, ha offerto una descrizione tecnica del transatlantico, colpito da un iceberg alle 23,50 del 14 aprile e che affondò alle 2,20. Alle 2,17 l'ultimo sos inviato dalle avanzate apparecchiature telegrafiche della sala comandi che il tecnico Claudio Gilardenghi ieri ha riprodotto fedelmente. Il Titanic è costato 7 milioni e mezzo di dollari, lungo 270 metri, largo 28, alto 52 metri, dal peso di 46mila tonnellate, 29 caldaie che per funzionare avevano bisogno di 825 tonnellate di carbone, lavoro effettuato da 80 persone, tre ancore dal peso di 16 tonnellate ciascuna, quattro fumaioli, di cui uno fasullo, tre eliche invece di due o quattro, come avrebbe voluto la tradizione, una velocità di 23 nodi. E poi ci sono i numeri della tragedia: 2223 passeggeri, un equipaggio di 860 uomini, 1517 vittime, 328 i corpi recuperati. I sopravvissuti sono stati 706, il 60% erano passeggeri di prima classe, il 41% di seconda, il 25% di terza classe. Flavio Testi mostra le immagini delle tre sale da pranzo, delle cabine, ognuna realizzata in stile diverso, dei saloni e delle scalinate. Lusso, magnificenza, decori raffinati. Il bagno turco e una piscina di acqua salata di nove metri per quattro, "unica per i tempi", ha precisato Testi. Per il comandante Edwuard Jhon Smith, che iniziò la sua carriera a 13 anni come mozzo, doveva essere il suo ultimo viaggio. Poi lo avrebbe dovuto attendere la pensione. Invece morì sul Titanic. Una tragedia segnata da errori fatali. Come quello del vicecomandante. "Diede un ordine disastroso: "indietro tutta"", ha raccontato Testi. Lo squarcio fu di 70 metri. A soccorrere i superstiti una piccola nave, il Carphatia. Poi si sono viste le immagini del relitto, ritrovato nell'85. Per tutta la prossima settimana sarà possibile visitare il museo e la mostra. La "notte della paura" sarà rievocata tutti i pomeriggi della settimana prossima alle 15,30. Orari del museo: oggi dalle 9 alle 12,30, dal lunedì al venerdì 9-13, 13,30-17,30. Domenica prossima alle 10,30 si terrà l'incontro con Claudio Bossi, autore dell'ultimo volume sul Titanic. Ingresso libero Stefania Prato