La Cina si impegna a investire in Italia

di Vindice Lecis wROMA Da Obama a Hu Jintao passando per la squillante promozione da parte dell'Ocse. A Seul, lontano dagli affanni italiani, in occasione della conferenza sulla sicurezza nucleare Mario Monti incassa gli apprezzamenti dei leader mondiali e gli impegni a riconsiderare il ruolo del nostro Paese al termine del lungo periodo berlusconiano sullo scacchiere della politica estera. «Ho riscontrato una grande attenzione - ha commentato il presidente del Consiglio - e informazione da parte di tutti gli interlocutori di questi giorni verso la recente evoluzione nell'economia e nella politica in Italia». Pur non avendo portato in dote, in questo viaggio, la riforma del mercato del lavoro e il «bottino» dell'articolo 18, per Monti ci sono «i primi segnali di una considerazione e attenzione molto positiva circa possibili investimenti in Italia». Negli stessi minuti in cui incontrava Obama e riceveva le assicurazioni a garantire investimenti da parte del presidente della Repubblica popolare cinese, arrivava anche da Bruxelles una promozione per la politica del governo italiano: «Monti è l'uomo giusto, al momento giusto, nel posto giusto, approviamo tutte le misure che ha preso e spero che anche la riforma del lavoro sia approvata dal Parlamento il prima possibile». A Seul Monti ha svolto un'intensa attività fatta di incontri bilaterali. Il leader cinese Hu Jintao gli ha assicurato, ad esempio, che incoraggerà gli investimenti sia pubblici che privati in Italia. Un'ottima premessa in vista della visita in Cina del 31. Informale ma cordiale, citano le fonti ufficiali, è stato anche il bilaterale con il presidente Usa Barack Obama. C'è stato uno scambio rapido di battute e Monti ha rivelato che gli è stata manifestata soddisfazione «per gli sviluppi positivi sia in Italia, sia nell'eurozona». Curiosamente il premier non ha potuto sentire l'intervento di Obama che lo citava. In quel momento, con rara tempestività, riceveva una telefonata di Fabrizio Cicchitto che lo tratteneva in linea impedendogli di ascoltare il presidente Usa. A margine del summit sul nucleare, Monti ha avuto modo di chiarire con il premier spagnolo Rajoy le sue parole che avevano creato disappunto a Madrid. Monti a Cernobbio aveva paventato il rischio di un contagio spagnolo sull'eurozona. Dopo il chiarimento è stata la volta di altri due incontri bilaterali: con il presidente russo Dmitri Medvedev e con il presidente coreano Lee Myung-Bak. Medvedev ha chiesto a Monti informazioni sulle reali intenzioni di Angela Merkel. Con il presidente coreano è stato invece affrontato il tema della mancanza della crescita in Europa per la quale Lee ha espresso preoccupazione. Il presidente del consiglio è volato a Tokio dove oggi ha in calendario una fitta serie di incontri. La valutazione dell'Ocse sulla bontà delle politiche anticrisi del governo italiano sono contestate però da Susanna Camusso. Il segretario della Cgil ha bollato le scelte dell'esecutivo come «una somma di provvedimenti» che hanno «come dimostrano i dati, un effetto recessivo sull'ecomomia». In particolare sotto tiro è il decreto liberalizzazioni che fu accompagnato da stiime sui tassi di crescita «che fecero sorridere molti». E infatti l'Ocse ha riportato quelle stime a un semplice +06%. ©RIPRODUZIONE RISERVATA