Malata di diabete Tre mesi di attesa per fare una visita
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Più di tre mesi per una visita urgente alla madre malata di diabete, con continui rinvii da parte dell'ospedale: per non parlare del medico curante che non è andato a casa della donna. Alla fine il figlio dell'anziana ha perso la pazienza e l'ha portata in una struttura privata. «Mia madre, Rita Gaito, ha 83 anni e vive a Voghera - racconta Enrico Marro, un uomo di 56 anni che abita a Pavia - Soffre di diabete da più di 30 anni. Come spesso accade questa malattia ha causato altre patologie, come insufficienza cardiaca, cecità, neuropatie: tanto che ha l'invalidità al 100%. A gennaio abbiamo notato delle ulcerazioni alla pelle, sulla caviglia destra, e abbiamo riferito la cosa al medico curante: che però non si è recato a casa di mia madre, come la situazione richiedeva, ma ci ha detto di portarla nel suo studio. A questo punto, viste le precarie condizioni di salute di mia mamma e l'invalidità totale, ho preferito contattare direttamente il centro antidiabetico dell'ospedale di Voghera. Il centro ci ha fissato una visita di controllo per il 17 febbraio. Il giorno prima, e cioè il 16, ci hanno telefonato per spostare la visita al 2 marzo, con la motivazione che il medico non era disponibile. La scena si è ripetuta l'1 marzo: anche stavolta il medico non era disponibile. L'infermiera ci ha spostato il nuovo appuntamento al 4 maggio: decisamente troppo in là. Allora ho preso contatto con la casa di cura Santa Maria delle Grazie di Voghera, e il 7 marzo mia madre è stata visitata, trovando una soluzione al problema, che era stato effettivamente provocato dal diabete. Per fortuna si è trattato di un problema lieve, che non ha peggiorato il già compromesso stato di salute di mia mamma. Però c'è un'azienda sanitaria che non funziona come dovrebbe e questo crea un danno alla collettività. Ho scritto ai vertici dell'ospedale e anche alla Regione Lombardia affinchè qualcuno prenda provvedimenti». «Conosciamo questo caso - afferma Antonino Bonaffini, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera di Pavia - E abbiamo già risposto ai familiari di Rita Gaito. La donna è seguita da più di 30 anni dal centro diabetologico e in questo periodo ha avuto un buon controllo glico-metabolico con visite periodiche. Se ci sono urgenze, è necessario che il medico di base faccia un'impegnativa, con il cosiddetto "bollino verde". In questo modo viene garantita la visita entro 72 ore, anche se non possiamo garantire che la visita venga fatta sempre dallo stesso medico. La procedura è questa, bisogna rispettarla». ©RIPRODUZIONE RISERVATA