Vigevano, applausi per tutti

di ROBERTO TORTI La bellezza delle grandi corse su strada - come le maratone e le mezze maratone - sta anche in questo speciale che dedichiamo alla Scarpa d'Oro che si è disputata l'altra mattina a Vigevano. Sta nascosta tra le righe della classifica integrale che pubblichiamo a partire da questa pagina e nelle successive sei, una sfilza di nomi e numeri che dà una dimensione palpabile all'evento che si è consumato tra lo stadio Dante Merlo, piazza Ducale e la campagna lomellina. Sta nel fatto che Taofique El Barhoumi, il vincitore, che ci ha impiegato meno di settanta minuti, e Andrea De Previde Prato, l'ultimo arrivato che ci ha messo quasi tre ore, hanno partecipato alla stessa gara. Sono partiti allo stesso sparo dello starter, hanno attraversato lo stesso percorso, calpestato lo stesso asfalto, metro dopo metro - i 21097 metri di una mezza maratona -. E hanno tagliato lo stesso traguardo. Taofique alle 10.40, Andrea poco prima delle 12.30, quando le premiazioni erano finite da più di mezz'ora e il vincitore chissà, stava pranzando o magari tornando a casa. E' ogni volta un piccolo - o forse grande - inno allo sport attraverso una competizione molto democratica (si corre tutti insieme, che ti chiami Taofique o ti chiami Andrea, che tu ci metta un'ora oppure tre) e un gesto puro e naturale come quello del correre. Le grandi corse su strada esaltano la coralità: non ci sono batterie, non ci sono serie, si parte tutti insieme, dietro lo stesso striscione, e via, ognuno con il suo passo. Sarà poi il cronometro a fare imparzialmente le sue distinzioni e a mettere in fila i podisti, come il sano agonismo vuole. I 1317 concorrenti della mezza maratona vigevanese hanno riproposto tutti assieme questo piccolo rito che ogni domenica punteggia l'Italia dello sport. Vigevano ha saputo ritagliarsi un ruolo importante. Lo dicono i numeri, in un periodo in cui il calendario podistico è strapieno di appuntamenti e tra le varie piazze è battaglia ad accaparrarsi spazio e iscrizioni. E' stata una festa, con il colorato contorno della corsa non competitiva (il piacere di correre in città a cronometro spento) e il toccante debutto della Ability Run: un inno anche questo, a tante cose, non solo allo sport. Con 1317 nomi e 1317 tempi rendiamo un giusto omaggio a chi ha corso a Vigevano. Soprattutto ai tanti Andrea che il nome sul giornale non lo vedono mai, nonostante ce la mettano tutta, ma proprio tutta.