Fiamme all'inceneritore

PARONA Allarme ieri mattina alle 9,30 all'inceneritore, per un principio di incendio in un'area all'aperto di stoccaggio rifiuti. Ad originare le fiamme è stato un processo chimico di autocombustione. L'allarme al 115 è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivate tre squadre dei vigili del fuoco: due da Vigevano, una da Mortara. In poche decine di minuti i pompieri hanno domato le fiamme evitando che si propagassero. Intanto tiene banco la questione "vigevanese" riguardo all'inceneritore. Il Comune guidato da Andrea Sala ha fatto capire che è intenzionato a cedere le quote che ha all'interno di Lomellina Energia tramite la municipalizzata Asm Isa. Vigevano ora ha il 20% di Lomellina Energia, ma i rapporti tra l'amministrazione leghista di Sala e la società che fa riferimento alla Linea Holding Group sono burrascosi. Tanto che Asm Isa sembra sempre più intenzionata a vendere le sue quote di Lomellina Energia. Se si concretizasse quest'evento non ci sarebbe più alcun controllo pubblico locale sulla società che gestisce il termodistruttore di Parona dove arrivano anche i rifiuti del consorzio lomellino di raccolta rifiuti Clir (28mila tonnellate circa all'anno) e di Voghera e dei comuni dell'Oltrepò (47mila tonnellate). «La scelta ventilata da Asm Isa è di strategia aziendale - spiega il presidente del Clir Marco Rivolta - non siamo in grado di commentarla quindi. E'evidente però che se uscisse Asm da Lomellina Energia non ci sarebbe più sul territorio un soggetto che gestisce l'inceneritore con cui rapportarsi». «Quelle di Vigevano sono valutazioni ancora in divenire, non c'è niente di ufficiale - spiega Silvano Colli, attuale sindaco di Parona e primo cittadino anche all'epoca della nascita del termodistruttore - dell'intenzione di uscire da Lomellina Energia parlerò con Sala presto».(a.m. e s.b.)