Attenti alle informazioni lasciate sulla rete

Cambia il lavoro, cambiano i modi di selezionare il personale. Quindi attenti alle informazioni che lasciate di voi in rete: perché Internet, ricordano gli esperti, «ha una memoria d'elefante». «Ormai le ricerche vengono effettuate via web» spiega Emanuele Madini, Research analyst and consultant dell'Osservatorio Ict & Management del Politecnico di Milano, «grazie a siti come Linkedin, usato dal 30% dei direttori delle Risorse umane, con un altro 30% che pensa di usarlo entro il 2012. Dunque curare la propria identità in rete è diventata la regola numero uno». Non solo creando curricula e profili perfetti, ma anche evitando espressioni e foto a rischio: perché il possibile datore di lavoro mentre vi parla al telefono è già in grado di vedere chi siete con un sempice clic. L'effetto Facebook sul lavoro è stata certificata dalla società di ricerche Deloitte: in Europa il social network ha determinato la nascita di 230 mila posti di lavoro, 34 mila dei quali in Italia, con in giro d'affari stimato nel nostro Paese di 2,5 miliardi, appena sotto il mercato tedesco. Facebook, così come Twitter e altri big del web continuano ad assumere in Italia . Basta fare un giro on line per scoprire le opportunità: Fb (http://www.facebook.com/careers/) cerca per esempio assistenti amministrativi, communication manager, partner development manager. A caccia di talenti è Google (www.google.it/jobs): community manager, policy manager, developer relation regional program manager. Interminabile la lista di Groupon (http://jobs.groupon,it), che seleziona dai contabili, agli analisti, ai procacciatori.