Chiesa di Gropello, restauri pagati dai fedeli
I vigili a ottobre, dopo un controllo, avevano messo l'auto sotto sequestro: la Fiat Multipla girava senza assicurazione. Poi la custodia era stata assegnata alla proprietaria, C.C., residente a Gropello, procedura comune per evitare al proprietario la spesa della custodia in garage. Ma essendo sotto sequestro, l'auto non è utilizzabile in nessun caso, c'erano i sigilli. Eppure C.C. ha deciso di venderla poche settimane dopo il sequestro. Quando i vigili sono andati a notificarle la custodia, si è difesa dicendo che la macchina non c'era più, ma è stata denunciata. GROPELLO Centotrentacinquemila euro di generosità per la chiesa parrocchiale: è quello che i Gropellesi hanno donato in un anno. Così in meno di sei mesi – i lavori erano cominciati a luglio, poi l'intervento al tetto a settembre – la chiesa di San Giorgio Martire ha un tetto rimesso a nuovo, e non piove più su panche e affreschi. La gru è ancora lì, le impalcature restano a coprire la parete di fronte al circolo dell'oratorio, ma i lavori sono terminati. E anche se per Natale la chiesa era ancora un cantiere, la soddisfazione è grande: « La gente ha risposto – spiega il parroco don Giancarlo Vacchelli – in parte con offerte spontanee, in parte aderendo alle iniziative finalizzate alla causa». Ed è riuscita da sola a fare quel che Regione Lombardia non aveva voluto fare, negando un finanziamento di 100mila euro: l'avrebbe concesso solo a condizione di un'ipoteca sugli immobili della parrocchia. «In un anno contiamo di recuperare i 65mila euro che mancano – spiega il don – . E poi speriamo nel lungo periodo di sistemare anche gli affreschi della volta rovinati dall'umidità». Duemilaottocento metri quadrati di tetto rimessi a posto, architravi rifatte, buchi nelle mura esterne riparati». Intorno alla chiesa di San Giorgio Martire, all'uscita del paese sul lato Vigevano-Garlasco, gravita una comunità attiva: il circolo frequentato da molti, l'oratorio che ogni estate accoglie circa 200 ragazzini e che per tutto l'anno è aperto tutti i giorni grazie ai 20 animatori , ragazzi anch'essi, che fanno i turni per aiutare la suora. «I ragazzi sono stati i primi ad attivarsi per la loro chiesa – riprende don Giancarlo – organizzando due lotterie». Poi sono arrivati gli spettacoli, e i micro finanziamenti dei parrocchiani, da 100 o 200 euro per "adottare" mezzo metro quadro di tetto da rifare. a.ghezzi@laprovinciapavese.it