A Puccio sfugge una bestemmia Rosso diretto

PAVIA Il cartellino rosso sventolato dall'arbitro palermitano Olivieri sotto il naso di Puccio, per quel «vaffa» malauguratamente sfuggito a distanza d'udito del direttore di gara, ha anticipato di qualche istante fatale l'uscita dal campo del centrocampista azzurro che era già nei piani di Claudio Sangiorgio. Al tecnico azzurro non era sfuggito il crescente nervosismo del mediano, beccato dagli spalti per qualche appoggio sbagliato di troppo e non nuovo a intemperanze eccessive e controproducenti. Proprio per questo si accingeva a ordinare il cambio con Meza Colli (ieri di nuovo relegato in panca malgrado l'assenza di Carotti, per il paraguaiano seconda bocciatura di fila dopo l'esclusione iniziale a Reggio Emilia) che avrebbe garantito al Pavia il mantenimento della superiorità numerica dopo la cacciata a inizio ripresa di Romeo per fallo da ultimo uomo su Falco. La madornale ingenuità di Puccio ha spento, di fatto, l'inerzia degli azzurri che avevano iniziato a gran ritmo il secondo tempo, favoriti dalla sfavorevole condizione tattica del Sorrento. L'assalto è durata meno di un quarto d'ora, ristabilità la parità di forze i campani hanno riguadagnato equilibrio e misure, smorzando l'impeto dei padroni di casa. Il raddoppio di Scappini al 36' (stavolta su errore di Statella che ha perso banalmente palla a metà campo) ha chiuso definitivamente i conti. Per Puccio in arrivo la squalifica che gli farà saltare la prossima sfida sempre al Fortunati contro il fortissimo Taranto, mentre sarà nuovamente disponibile capitan Carotti.