Cinque milioni di italiani scelgono il regalo sul web

ROMA La caccia all'offerta di fine anno è aperta sul web. Dal viaggio last minute a Parigi, alla biografia di Steve Jobs, fino all'iPhone e al Kindle, il lettore di e-book lanciato dal Amazon, sono quasi cinque milioni gli italiani che hanno deciso di acquistare on line i regali di Natale per assicurarsi comodità e, soprattutto, risparmio: un dato in forte crescita, che dimostra la vitalità dell'e-commerce rispetto al commercio tradizionale. Su Internet si comprano soprattutto viaggi, libri e tecnologie spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm. L'ultimo "ingresso" sono i gruppi di acquisto (come Groupon o Glamoo, ndr) che hanno creato un fenomeno nuovo, grazie anche alla caratteristica italiana di un'offerta parcellizzata sul territorio, dove la presenza di beauty center, ristoranti o palestre è molto più diffusa rispetto ad altri Paesi. All'inizio di dicembre, il Consorzio del commercio elettronico italiano aveva stimato che un utente internet su cinque (il 37% degli acquirenti on line) avrebbe fatto ricorso alla rete per scegliere cosa mettere sotto l'albero. Nell'ultimo anno, osserva Liscia, lo shopping on line è cresciuto del 20%: E tra novembre e dicembre abbiamo registrato il 30% del totale dei volumi: 3 miliardi su 9 complessivi, che rappresentano il 2% delle vendite retail (al dettaglio). Di sicuro sottolinea, è l'anno degli apparati elettronici, grazie anche al prezzo, alla opportunità di confrontare i prodotti e alla possibilità di restituire l'articolo e di riavere il denaro, che per legge è obbligatorio nelle vendite on line entro i primi dieci giorni. Negli ultimi tre mesi gli italiani hanno comprato biglietti di viaggio (16,8%), capi d'abbigliamento (12,4%), libri (9,2%), computer (9,1%) e ricariche telefoniche (7,6%). Seguono soggiorni vacanze, accessori, cosmetici, telefonini, musica e dvd, software e applicazioni, biglietti per cinema ed eventi, e infine stampe per foto e giocattoli. A determinare il boom, spiega Liscia, sono stati vari fattori: la sempre maggiore familiarità degli italiani con Internet, l'enormità dell'offerta, le consegne ormai garantite in 1-3 giorni, la consapevolezza che il furto dei dati della carta di credito è quasi inesistente, e non ultima, la diffusione degli smartphone, che ci hanno insegnato ad andare a vedere il prodotto, a fare ricerche. Uno sviluppo che, adesso, potrebbe trainare anche l'occupazione: Il commercio on line crea lavoro molto qualificato, dagli esperti di web marketing a quelli di logistica di magazzini elettronici, ma noi dovremmo investire di più. Oggi in Europa il 15% delle aziende sono on line, in Italia solo il 5%: bisogna riqualificare il personale, investire in tecnologie. Per questo noi stiamo lavorando per valorizzare alcune produzioni locali attraverso i consorzi digitali. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA