Affitti, si guadagna solo con gli studenti

di Fabrizio Guerrini wPAVIA Case e crisi: anche gli affitti adesso sono in calo. Gli ultimi a fare affari in provincia di Pavia sono solo i proprietari di mono-bilocali destinati agli studenti universitari. Quindi solo in Pavia città. Altrove la crisi sta mordendo anche questo zoccolo immobiliare. Eppure sino a qualche mese fa si ipotizzava che al crollo delle compravendite, avrebbe fatto da contrappeso una maggiore domanda di case in affitto. Ma non è stato così. Secondo l'ultimo rapporto di Tecnocasa, che gestisce un noto network di agenzie immobiliari presenti anche sul territorio pavese, i canoni di locazione hanno registrato mediamente una diminuzione dello 0,4 per cento sui bilocali e sui trilocali. C'è una contrazione della domanda. Meno voglia di creare nuove famiglie, forse. Maggiore propensione a prolungare la permanenza sotto il tetto dei genitori. Meno spinta a cercar casa, sia da acquistare che in affitto. A meno che non si debba avere un'abitazione autonoma per motivi di studio. Le statistiche Tecnocasa offrono questo spunto. Il 45,6 per cento di chi chiede casa in affitto è un single. E ben il 48 per cento ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni, quindi in una fascia dove sono molti gli universitari. Questo dato può essere incrociato con un altro, altrettanto significativo. Pavia l'unica città lombarda insieme a Bergamo dove si è registrato un incremento dei canoni: più 1,8 per cento. A Milano, secondo l'indagiste statistica, siamo sotto dello 0,3 per cento, a Brescia dello 0,4, a Lodi del 2,5 per cento, a Mantova addirittura dello 6,3 per cento. Per toccare il fonda di Monza con un meno 9,1 per cento. E sono percentuali in perdita che si ritrovano anche a Vigevano, Broni, Casteggio. Mortara. Per citare solo alcune realtà. A Pavia, no. Un più 1,8 per cento che riguarda in particolare i bilocali (e i monolocali) ovvero le tipologie più vicine alle esigenze di studio. Molto meno marcato, semppre a Pavia, l'incremento per i trilocali che è pari al più 1 per cento. Ma dipende dalle zone. Quelle periferiche sono inlinea con la tendenza al ribasso del resto della provincia. Andando nel dettaglio in alcune zone si scopre come tra Broni e Stradella, distanti poco più di cinque chilometri, abitare in una casa d'affitto stradellina costi mediamente 100 euro in meno rispetto a un canone d'affitto bronese. Secondo le rilevazioni fatte da Tecnocasa, il Comune dove costa meno affittare un immobile è Lungavilla in Oltrepo: 220 euro mese per un bilocale, 330 per un trilocale.