Il sindacato chiede 60mila euro alla Pallacanestro Vigevano
VIGEVANO La Giba chiede i soldi ai due soci della Pallacanestro Vigevano. Il sindacato dei giocatori di basket ha anticipato tre mesi di stipendi arretrati ai giocatori che avevano un credito nei confronti della società di Antonio Gibillini e Riccardo Capelli, e ora si presenta all'incasso. Quei soldi fanno parte del fondo di solidarietà, ma non sono a fondo perduto – spiega Giuseppe Cassì della Giba –. Il sindacato li anticipa e poi subentra nel credito al posto dei giocatori. Il massimo che potevamo anticipare erano tre stipendi per giocatore, fino a 2.400 euro al mese a testa. Nel caso dei tesserati della Pallacanestro Vigevano, che nel 2009 arrivarono ai play off di LegaDue, la somma versata dalla Giba è pari a 60mila euro. Dal fondo è escluso il coach di quella stagione, Gigi Garelli, perché la Giba è il sindacato dei giocatori e non degli allenatori. Il club ducale è in liquidazione e per la Giba non sarà semplice recuperare quei soldi. Abbiamo scritto una lettera ai dirigenti chiedendo il pagamento di quei 60mila euro – dice Cassì – e loro ci hanno risposto spiegandoci la situazione e proponendoci una mediazione. Io devo rendere conto al consiglio di amministrazione del fondo e non posso decidere di fare degli sconti. Non è escluso che la Giba decida di passare alle vie legali con un'ingiunzione di pagamento. In teoria si potrebbe arrivare fino alla richiesta di fallimento. Il fatto che la Pallacanestro Vigevano sia in liquidazione non significa che non abbia entrate – continua Cassì – visto che riceve ogni anno i fondi del Nas, cioè i soldi stanziati dalla federazione per i cosiddetti "Nuovi atleti svincolati". Per mantenere il codice di affiliazione, e i fondi Nas legati ai giocatori cresciuti nelle sue squadre giovanili, in questa stagione il club ducale ha mantenuto una squadra Under, composta da ragazzi provenienti dalla Cat. (cla. mal.)