«Villa Belloni non si vende, ecco il piano»
CASORATE Villa Belloni non si vende. Anzi, il Comune ha già pronto il piano di recupero mettendo sul piatto 900 mila euro da incassare grazie alla vendita dell'ex Piumificio. Un'operazione totale da 4 milioni di euro grazie alla quale arriverà nelle casse pubbliche il denaro sufficiente per recuperare completamente lo storico immobile. Ma i tempi stringono, perchè il secondo piano dell'edificio versa in cattive condizioni. Massimo un anno per trovare i soldi e metterci mano – spiegano l'assessore al Bilancio, Egidio Alongi e quello ai Lavori pubblici Francesco Bottaro –. Soprattutto quei soldi non verranno utilizzati per altri scopi, ma saranno finalizzati a Villa Belloni. La polemica era scoppiata la settimana scorsa, per le pessime condizioni in cui versa la villa. L'opposizione aveva chiesto di metterla a posto, o divenderla. Alongi scuote la testa: E' patrimonio del Comune, non ci pensiamo neanche. Nè per Villa Belloni, nè per l'ex Cinema Italia. Ecco allora il piano. Dobbiamo aspettare l'approvazione del Pgt – spiega ancora il titolare del Bilancio – che avverrà entro l'anno. Questo è necessario perché solo con il via libera al Piano di governo del territorio il Comune potrà vendere l'area dell'ex Piumificio da cui incassare i soldi necessari per il salvataggio dell'immobile. Si tratta di un'area di 2mila metri quadrati destinata quasi sicuramente a residenziale dal valore di circa 3,7 milioni di euro. Prima, però gli operatori dovranno presentare un piano di recupero dell'area. Ma il passaggio decisivo sarà il via libera al Pgt da cui dipendono tutti i piani di intervento da cui l'amministrazione si aspetta denaro fresco per le varie operazioni che ha in programma di realizzare. (g.s.)