Il lungo calvario di Valentino Rossi

yyOggi Pr. libere: ore 9,15 125; 10,10 MotoGp; 11,10 Moto2; 13,15 125; 14,10 MotoGp; 15,10 Moto2. Tv: Sint. Italia1 1,05. yyDomani Pr. lib.: ore 9,15 125; 10,10 MotoGp; 11,10 Moto2. Qual.: ore 13 125; 13,55 MotoGp; 15,10 Moto2. Tv: Diretta Italia1 13,55. yyDomenica Gare: Ore 11 125; 12,10 Moto2; 14 MotoGp. Tv: Dir. Italia1 10,45. di Gian Paolo Grossi Che cosa possono aspettarsi gli appassionati delle moto dall'incombente Gp di San Marino e della Riviera di Rimini? Un Mondiale che si riapra, nel caso Casey Stoner fallisca il dodicesimo podio stagionale consecutivo e si assista a una bella vittoria di Jorge Lorenzo, oppure un nuovo atto di forza dell'australiano mai così vicino al bis iridato del 2007? E ancora: la scheggia impazzita Dani Pedrosa saprà issarsi in classifica alle spalle del duo in lotta per il titolo, come indica il responso della pista fregandosene delle cinque prove (quattro per infortunio, per la verità) in cui è rimasto a secco? Dovremmo attenderci una possibile zampata vincente da uno dei nostri piloti tricolori – Andrea Dovizioso, Valentino Rossi e Marco Simoncelli in rigoroso ordine di classifica – oppure qualora a trionfare sia un outsider toccherà ancora a Ben Spies, come avvenuto ad Assen? Le ultime gare, semmai fosse necessaria una conferma di tale aspetto, hanno evidenziato l'importanza della scelta di una gomma ad hoc, ancor più di quanto siano importanti una ciclistica perfetta, diavolerie elettroniche o piccoli aggiustamenti alla forcella. Molto spesso, nelle gare più recenti, la Honda ha azzeccato tutto, la Yamaha un po' meno. Clamoroso in particolare è l'errore di valutazione dello staff di Lorenzo a Brno, indotto a sbagliare dalle riflessioni incerte dello spagnolo campione in carica. Sui circuiti così guidati, e Misano naturalmente lo è, non è concesso scambiare una "soft" per una gomma "hard" senza pensare di pagare pegno alla distanza. Perché con tutto il rispetto per Simoncelli davvero non può essere che Lorenzo si faccia infilare dal romagnolo senza alcuna possibilità di replica. In fondo Stoner non sta dominando il Mondiale 2011 ma sulle ali dell'affidabilità si è rivelato il più costante. In più non ha l'obbligo di andare all'attacco ma può controllare Lorenzo, posto che quando si dimostra il più forte (tipo appunto Laguna Seca e Brno) non si fa problemi ad allungare in scioltezza. In ogni caso la sua adattabilità alla nuova moto è sorprendente, per uno che veniva da anni in Ducati ed era spesso considerato l'uomo ideale per gestire la strabordante potenza della Rossa, ma solo quella. In chiave iridata il compagno di squadra Pedrosa può dargli una grossa mano. Velocissimo in qualifica il pilota di Sabadell quando è in giornata non ha rivali. L'esigenza di ritagliarsi un obiettivo, una volta abbandonati i propositi iridati causa infortunio, lo ha costretto nuovamente a mutare il proprio atteggiamento, come lo scorso anno e nel 2008. Rischiare tutto per vincere più che può. È probabile però che da Misano debba fare i conti con le esigenze della Honda: lo vedremo quindi meno spregiudicato, disposto a dare una mano a Stoner contro il rivale Lorenzo, che certo Pedrosa non vede di buon occhio. Valentino Rossi osserva la lotta al vertice con un filo di nostalgia, ma anche con la fiducia di chi è convinto di ritornare al top il prossimo anno. Un campione ci crede sempre, altrimenti si dedicherebbe ad altro. Il quarto posto in classifica del nove volte iridato ha del miracoloso, considerate le prestazioni velocistiche della sua Ducati e il rendimento in qualifica. A Brno, per la prima volta nella stagione, è scattato dalla seconda fila. Secondo il Dottore la Gp11.1 avrebbe compiuto progressi in ingresso di curva e alcune modifiche alla ciclistica permettono un migliore utilizzo degli pneumatici. Un bilanciamento ideale aumenta la fiducia del pesarese, che comincia a "sentire" la moto anziché esserne un passeggero. In tempi di vacche magre è meglio di niente: recuperare a Misano un campione come Valentino farebbe bene all'intero movimento e se lo meriterebbero i tifosi italiani, al secondo e ultimo appuntamento offerto dal calendario iridato entro i confini nazionali. Cancellando l'amaro ricordo di un anno fa quando il weekend di Misano si pose all'attenzione delle cronache per la tragedia di Shoya Tomizawa e le polemiche che ne conseguirono di aver fatto partire la MotoGp sapendo che non c'era speranza di sopravvivenza per lo sfortunato pilota nipponico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA