Staffora disboscato Esposto del Wwf alla magistratura

Il WWF Lombardia ha depositato un esposto alla Procura in relazione ai lavori di taglio effettuati lungo il torrente Staffora. Si chiede – spiega un comunicato – che vengano accertate tutte le responsabilità, penali e amministrative, ravvisabili in relazione ai fatti esposti, con disposizione di sequestro dell'intera asta del fiume Staffora al fine di impedire l'aggravamento del danno ambientale e la distruzione degli ultimi siti di nidificazione sopravvissuti allo scempio. Ampia la documentazione fotografica dei lavori svolti, allegata all'esposto, che hanno comportato la totale eliminazione della vegetazione ripariale del torrente e il taglio anche di alberi di alto fusto in difformità a quanto previsto dalle autorizzazioni concesse dagli Enti preposti, che prevedevano il taglio solo a partire dal 15 ottobre 2011, e la sola raccolta di piante secche rovesciate e abbandonate e taglio di piante morte in piedi in alveo per il periodo compreso tra il 24/04/2011 e il 31/07/2011. Ma il Wwf non si sta interessando solo del caso vogherese. Allertati da cittadini di Godiasco gli attivisti del Wwf Lombardia hanno infatti effettuato un nuovo sopralluogo constatando la presenza di un cantiere, pare autorizzato al prelievo di 3.000 metri cubi di ghiaia, che ha completamente alterato la naturalità di un'altra vasto tratto delle rive del torrente. Anche in questo caso – afferma Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia – verificheremo la congruità dei lavori effettuati rispetto alle autorizzazioni concesse. Tra l'altro, nella Carta Ittica Provinciale si evidenziano tra i fattori prevalenti di alterazione ambientale del tratto interessato dai lavori (vocato tra l'altro alla trota fario) gli interventi di manutenzione idraulica. Saranno veramente necessarie ai fini idraulici, le opere messe in atto?. (f.m.)