Manifesto Pd "osé", le donne criticano il partito

ROMA È polemica sul manifesto Cambia il vento della Festa democratica Romana che vede una gonna che si alza per il vento e la ragazza con le mani che si copre. Protesta energicamente il comitato nazionale "Se non ora quando" (che organizzò la manifestazione nazionale di protesta delle donne dopo il caso Ruby). Le donne del comitato di dichiarano attonite e denunciano l'uso strumentale del corpo femminile. In una nota la Conferenza regionale e romana delle donne democratiche aggiunge che il PD di Roma ha sempre prestato grande cura all'immagine della donna nella sua attività di comunicazione ed è sempre stato attivo nelle mobilitazioni a loro sostegno. Sorprende, quindi, lo scivolone realizzato con il manifesto della Festa di quest'anno, da cui si dissociano fermamente, ribadendo che l'uso strumentale del corpo delle donne è bandito dalla nostra cultura ed azione politica. Dal 2001 ogni manifesto o slogan scelto per la presentazione della Festa de L'Unità di Roma è fonte di discussione e dibattito, replica la segreteria del Pd Roma. Quest'anno - si legge - la polemica verte sull'immagine utilizzata per il manifesto simbolo della Festa. Un paio di gambe sono automaticamente equiparabili a un'immagine offensiva o volgare come quelle delle "olgettine" che circolano sul web? Sono la stessa cosa o c'è una differenza? Qual è il confine oltre il quale comincia la mercificazione o l'uso improprio? Il manifesto è una citazione pubblicitaria, una rievocazione di Marilyn Monroe del film "Quando la moglie è in vacanza", divenuta un'icona. Può piacere o non piacere. Ma è davvero riprovevole?. La segreteria del Pd Roma ricorda la campagna dell'Unità di Concita De Gregorio, (l'immagine del giornale nella tasca di una vertiginosa minigonna, ndr) un'evocazione anch'essa della pubblicità dei jeans Jesus che suscitò una grande discussione. Lo scatto di Oliviero Toscani era artistico o volgare? Utilizziamo questa occasione per ragionare insieme su come si combatte la vera mercificazione del corpo delle donne anche nella comunicazione politica. Costruiamo una discussione pubblica alla festa del Pd di Roma, dove possano confrontarsi in modo libero diversi punti di vista, senza rappresentazioni caricaturali frutto di pregiudizi che banalizzano una discussione seria, dove nessuno pensi che un giudizio critico corrisponda a un moralismo bacchettone e un giudizio positivo ad un'assenza di posizione etica.