Discarica a Broni Altre proteste davanti al municipio

BRONI Continua il dibattito sull'eventuale discarica di amianto a Broni. Ieri mattina davanti al Municipio con il maxi cartello confezionato dall'artista bronese Augusto Corbellini c'erano i componenti del gruppo consiliare Broni per il Futuro guidati da Ezio Maggi: il loro no alla discarica amianto su territorio bronese è sempre più netto. Già da oggi la raccolta firme per indire un referendum cittadino che chiamerà in appello il volere della popolazione bronese. Saranno necessarie mille firme, ovvero almeno il 10% degli aventi diritto al voto. Il nostro no alla discarica si fonda sul desiderio di tutelare la salute pubblica. E sulla volontà di togliere a Broni la connotazione di città dell'amianto – spiega il consigliere Pdl, Carlo Faravelli – Capiamo l'esigenza di smaltire l'amianto Fibronit e consideriamo le soluzioni necessarie per farlo. Ma certo in zona non deve arrivare l'amianto della nostra provincia né di altrove. Tante le persone che nella mattinata di sabato si sono fermate all'ombra del cartello di protesta, non nascondendo la propria opinione. Se la discarica non è pericolosa, ci chiediamo come mai debba essere fatta a 400 metri dai centri abitati e a 1.000 metri dalle scuole, spiega un cittadino. Non c'è informazione – aggiunge un altro residente di Broni – Di tutta la questione non sappiamo nulla: delle alternative, delle tempistiche, dei rischi. Vittorio Braga, Lega Nord, sottolinea: Si sapeva da circa tre mesi, ovvero da quando, al cospetto dell'assessore provinciale all'ambiente si sarebbero presentate quattro persone: amministratori, politici e imprenditori di Broni e di Stradella. Come lega Nord chiediamo al Pd di sconfessare il suo sindaco. Da Palazzo Arienti, questa volta, arriva la voce del sindaco, Luigi Paroni per il quale non ha senso parlare adesso di discarica: Sono esterrefatto dalla montatura strumentale del caso, che rasenta il reato di procurato allarme tra i cittadini. Ad oggi, nel piano provinciale rifiuti, predisposto dalla passata giunta provinciale, esiste una previsione generica di una discarica provinciale nel rispetto delle normative regionali, senza alcuna localizzazione. Mentre si è provveduto a uno studio preliminare sulla morfologia dei terreni di tutto l'Oltrepo, per avere dati utili ad affrontare la valutazione di eventuali progetti. La programmazione dei siti di smaltimento è dunque di competenza provinciale e l'autorizzazione all'esercizio di competenza regionale. Paroni sottolinea quindi che oggi come oggi non esiste nessuna decisione e nessuna ipotesi di progetto di discarica. Chiunque dica il contrario è in malafede o tiri fuori le prove – specifica il sindaco di Broni - Il come, dove e quando smaltire l'amianto è ancora tutto da decidere. Lasciamo che gli enti preposti alle decisioni si esprimano e poi avvieremo un percorso di confronto per arrivare ad assumere posizioni largamente condivise nelle Istituzioni e tra i cittadini. Io dico solo che il problema ce l'abbiamo. Dobbiamoe vogliamo risolverlo entro il 2016. Da sempre sostengo che su questo tema non ci dobbiamo dividere, mentre oggi alcune forze politiche in modo irresponsabile stanno affermando falsità. E questo non aiuta a risolvere la situazione, anzi rischia di procrastinarne nel tempo la soluzione, rispetto alla quale non bisogna solo dire dei no, ma avanzare proposte praticabili. (s.co.)