Chaplin e l'età dell'oro Proiezione a Spazio
b PAVIA/b. Il luogo è l'Alaska. Fame e gelo mordono il povero Charlot che tra tempeste di neve e disavventure varie, incontra amici, nemici e l'amore. Il film è «La febbre dell'oro», uno dei più belli di Charlie Chaplin: oggi (ore 21) sarà proiettato a Spaziomusica con l'accompagnamento musicale dal vivo del collettivo Bluesforce. La povertà, il destino, la disperata ricerca della felicità, della ricchezza e del successo: i temi siglano una volta ancora l'arte del maestro che rivisita, in un mélange perfetto di poesia, tragico e comicità, uno dei miti della storia americana, il pionierismo, traendo dall'ambiente e dal periodo occasione per alcune gag diventate celebri: il ballo nel saloon; la danza della capanna sull'orlo del burrone con Charlot che si affanna a non turbare l'instabile equilibrio; il balletto dei panini infilati nelle forchette che il protagonista, addormentato in attesa della ragazza che ama, improvvisa in sogno, per divertirla; la cena del Giorno del Ringraziamento con le scarpe bollite e le stringhe avvolte sulle forchette come spaghetti. Sequenze memorabili dove la tristezza sfocia in una comicità struggente e la cocciutaggine in un'ilarità perfida. Insieme convergono nella soddisfatta celebrazione dell'happy end. Con un pizzico di autoironia. (f. c.)BR