Provinciali, 13 candidati e 21 liste

bPAVIA./bb Tredici candidati presidente e 21 liste alle provinciali. I candidati, in ordine di presentazione, sono Teresio Forti (Sinistra e Insieme), Cleto Marini (Identità Oltrepo), Vincenzo Sardiello (Partito comunista), Piergiorgio Goisis (Autonomisti), Tiziano Casarini (Pensionati), Massimo Granata (La destra), Ruggero Invernizzi (Pdl, Lega, Responsabili, Popolari), Daniele Bosone, (Lista Bosone, Pd, Idv, Sel), Vittorio Poma (Lista Poma, Udc), Giovanni Fassina (Orizzonti), Cesare Valentinuzzi (Pensioni), Enrico Bocca (Lega padana), Roberto Albanese (Verdi).BR /b Le 21 liste che sostengono i 13 candidati alla presidenza della Provincia (pubblicate nella pagina a fianco) sono quelle presentate ieri: domani si riunirà la commissione elettorale centrale che ne valuterà l'ammissibilità.BR bRecord di candidati./b Fin qui il dato tecnico. Il dato politico è che il raddoppio delle candidature rispetto alle ultime provinciali (nel 2005 c'erano 17 liste ma solo 6 candidati presidente) è il segnale di una frammentazione che ha coinvolto coalizioni e partiti per il record di 494 candidature. Un numero mai raggiunto in passato che che costringerà a disegnare una scheda elettorale lunga quasi un metro. Ma come si è arrivati una una simile frammentazione?BR bIl centrodestra diviso./b La diplomazia dell'ultimo minuto non è bastata a mettere una pezza a mesi di veti e minacce, soprattutto tra il Pdl che avrebbe voluto ricandidare Poma e la Lega che si è messa di traverso dopo che il presidente aveva cacciato Angelo Ciocca dalla giunta di Piazza Italia. Il centrodestra, cosi, si presenta alle provinciali spaccato in tre. La linea intransigente della Lega ha impedito che la coalizione ricandidasse il presidente uscente, e quindi il candidato di Pdl e Lega Ruggero Invernizzi dovrà lottare voto per voto con il presidente uscente Vittorio Poma che da pupillo di Giancarlo Abelli si è trasformato in pericoloso avversario che arruola nella sua civica pezzi importanti del Pdl ed ha incassato l'appoggio dell'Udc e del gruppo Rinnovare Pavia di Ettore Filippi. I nomi che dalle fila del Pdl sono passati alla lista del presidente di Poma sono pesanti: c'è l'assessore uscente Romano Gandini, per fare un esempio, oppure il presidente uscente del consiglio Provinciale Luigi Bassanese. C'è il sindaco di Torre d'Isola Michele Trombetta che si è messo in rotta di collisione con il segretario del Pdl Marco Bellaviti, e ci sono gli assessori di Voghera Giuseppe Carbone e Pavia Antonio Bobbio Pallavicini. E con Poma ci sono anche due outsider di lusso: l'ex industriale e designer di calzature Armando Pollini e l'ex presidente della Camera di Commercio Piero Mossi.BR bIl ritorno di Orizzonti./b L'altra costola del centrodestra che si è staccata dalla corazzata di Pdl e Lega è quella di Orizzonti. Alessandro Panigazzi, il capogruppo Pdl uscente, si è tirato indietro, ma il gruppo ci prova lo stesso e candida il sindaco di Ferrera Giovanni Fassina. Che porta con sè l'assessore della giunta di Pavia Rodolfo Faldini, per fare un esempio, e Niccolò Fraschini, consiglere comunale a Pavia e capofila del gruppo di Fli, o Paolino Bertorelli, consigliere provinciale ed ex sindaco di Menconico.BR bLa reazione di Pdl e Lega./b Dopo mesi di tira e molla, a Ruggero Invernizzi tocca recuperare il ritardo con cui è partita la campagna elettorale. Un solo esempio: a Pavia ci sono i manifesti del 'partito del fare", ma Invernizzi non ha ancora manifesti con la sua faccia da contrapporre a quelli di Daniele Bosone con la mela. Ma il Pdl investe molto nel recupero. A Pavia candida un big come Maurizio Niutta e sul territorio si gioca i volti noti: Mario Anselmi, Renata Crotti, Giulio Colli, Gianpiero Rocca e Vincenzo Giugliano solo per citarne alcuni. La Lega ha puntato sui nomi di richiamo: a Pavia il vicesindaco Marco Centinaio e l'assessore Fracassi, in Lomellina il segretario Franco Ratti e a Vigevano l'outsider: la sorella del sindaco Andrea Sala, Michela.P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P