«Negli scavi servono esperti, non volontari»
b TORREVECCHIA PIA./b Continuano a diminuire i fondi a disposizione della Soprintendenza ai Beni archeologici della Lombardia. Per l'intera provincia di Pavia si parla di qualche migliaia di euro nelle casse dell'ente che deve tutelare e preservare un prezioso patrimonio archeologico. E per effettuare scavi e rilievi diventa difficile avvalersi di volontari, «se non si tratta di persone estremamente competenti», precisa Rosanina Invernizzi, funzionario di zona. «L'università invia nei siti i propri studenti per svolgere un tirocinio che comunque impone ritmi didattici lenti, necessari all'apprendimento - spiega Maurizio Harari (foto), docente di etruscologia all'università di Pavia -. Quando invece si interviene su aree private si utilizzano cooperative specializzate che riescono ad eseguire gli scavi in modo rapido, cosi da evitare di bloccare troppo i cantieri».BR