Trivi in aula senza Chiriaco
BR b PAVIA./bb Dopo mesi di indagini e di veleni, è arrivato il momento del giudizio. Si apre oggi, alle 9, in Tribunale a Pavia, il primo processo voluto dall'Antimafia di Milano, che vede imputati l'ex direttore sanitario dell'Asl Carlo Chiriaco e l'ex assessore comunale Pietro Trivi.BR /b Il processo comincia con un'assenza: quella di Chiriaco, ancora ricoverato all'ospedale Le Molinette di Torino, dove era stato trasferito, dal carcere, sei giorni fa per un malore. In aula sarà presente invece Pietro Trivi, che deve rispondere, insieme all'ex dirigente sanitario dell'Asl, dell'accusa di corruzione elettorale. Una contestazione che si basa soprattutto su un'intercettazione telefonica, in cui i due imputati vengono sorpresi dagli uomini della Direzione distrettuale antimafia a parlare di «2mila euro da mettere in una busta». Soldi, secondo la procura, che sarebbero serviti a comprare voti per le elezioni comunali del 2009. Ma che per la difesa, invece, erano destinati a finanziare cene e altre iniziative per la campagna elettorale.BR Solo Chiriaco, poi, è accusato anche di turbativa d'asta in relazione alla presunta gara truccata per il terreno di via Di Vittorio a Borgarello. Ad aggiudicarsi l'asta era stata la Pfp, società che gli inquirenti collegano a Chiriaco e l'unica a partecipare al bando. Per questa stessa vicenda erano stati arrestati l'ex sindaco di Borgarello Giovanni Valdes, il bancario Alfredo Introini e l'imprenditore Salvatore Paolillo: tutti e tre hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato e per questo il processo che li vede imputati sarà celebrato a Milano (la data non è stata ancora fissata).BR L'accusa sarà sostenuta, in aula, dal pubblico ministero milanese Alessandra Dolci, che aveva seguito per due anni, insieme al collega Paolo Storari, le indagini coordinate dal magistrato Ilda Boccassini. Accusa e difesa hanno già citato i propri testimoni. Ma oggi non sarà sentito nessuno. La prima udienza, definita di 'smistamento", sarà dedicata all'ammissione delle prove e a eventuali eccezioni che saranno presentate dagli avvocati di Chiriaco, Oliviero Mazza e Nico D'Ascola, e dal legale di Trivi, Massimo Pellicciotta.BR Non è da escludere che sarà proprio l'assenza di Chiriaco a condizionare gli sviluppi del processo. Se l'ex dirigente sanitario dell'Asl non intende rinunciare alla sua presenza, potrebbe chiedere il legittimo impedimento per motivi di salute. Una eventualità che sposterebbe in avanti il calendario delle udienze e che l'imputato Pietro Trivi intende scongiurare: «Se dovesse esserci questa richiesta, chiederò la separazione dei processi, affinché il mio venga celebrato il prima possibile».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Maria Fiore