«Energia, saremo autonomi»
SARTIRANA.«Una volta mi chiamavano il sindaco atomico: oggi voglio essere chiamato il sindaco ecologico». Il volto di Ernesto Prevedoni, sindaco di Sartirana, fece il giro di tutti i telegiornali un annetto fa. Disse che era disponibile ad ospitare una centrale nucleare nel paesino delle rane. Apriti cielo. Partirono all'assalto gli ambientalisti, l'opposizione si battè in consiglio comunale e i giornali si sprecarono in titoli. Quietata la tempesta, lui oggi sfida ancora, carte alla mano, l'opinione pubblica e racconta come entro la fine del 2011 il suo paesino produrrà addirittura energie alternative in eccesso. «Tutto cominciò - racconta - in seguito ad alcune mie esternazioni, in cui dissi che non ero contrario al nucleare, che peraltro a Sartirana non si può fare perchè non abbiamo sufficiente quantitativo di acqua. In realtà non ritratto quella mia affermazione, ma comunque se mi dovessero proporre una centrale nucleare io indirei un referendum tra la popolazione». Intanto il sindaco di Sartirana ha dato il permesso per la costruzione di due centrali a biogas, la seconda sarà ultimata entro dicembre, e ha incoraggiato il proliferare di impianti fotovoltaici. «Il biogas è un'energia a tutti gli effetti pulita - spiega - e si ricava tramite la fermentazione del trinciato che viene raccolto nei campi. Oggi abbiamo anche tre aziende agricole che si scaldano con il fotovoltaico e abbiamo messo i pannelli solari sul tetto della scuola, e vogliamo con il biogas riscaldare in futuro anche la casa di riposo». Inoltre in questi giorni il comune di Sartirana si sta adoperando per partecipare a un bando regionale sulla coibentazione degli edifici. «Sarò ambizioso - continua Prevedoni - ma il mio sogno è quello di fare di Sartirana una smart city. Abbiamo favorito l'insediamento di 900 Kw di fotovoltaico, che si aggiungono ai cinquecento di un altra azienda e ai 200 del palazzo comunale. L'anno prossimo cercheremo di riscaldare in questo modo anche la caserma dei carabinieri». Nel 2010 per i 2mila abitanti di Sartirana si producono 1.600.000 Kilowatt Power, ma entro l'anno prossimo vogliamo arrivare a 8milioni. «L'azienda agricola del duca Martino D'Austria - continua il sindaco - ha aderito subito a questa iniziativa e oggi è una delle aziende agricole che si riscalda con il fotovoltaico». Nel futuro c'è dunque l'energia alternativa e rinnovabile, che si sta legando a doppio filo con il mondo della produzione agricola in particolare per ciò che riguarda le centrali a biomassa. «Arriveremo a produrre più di quanto Sartirana ha bisogno - dice il sindaco - ma comunque, nel caso del biogas, quell'energia non viene utilizzata dai residenti, ma venduta all'Enel. Certo, sarebbe bello poter essere autonomi, ma al momento non è possibile».