Maniacale, depresso o euforico Ecco i guidatori a rischio
Tante cause di incidente, elencate in ordine di frequenza. Con spesso un comune denominatore: la distrazione. Cioè con il guidatore impegnato a usare il computer, mangiare o bere, leggere e inviare sms, parlare al cellulare, accendere una sigaretta.
Cosa scatta nei conducenti che invece di pensare a guidare si distraggono fino a rischiare di provocare un incidente è al centro di uno studio condotto dall'Istituto Piepoli per l'Anas e per le associazioni di pubblici esercizi e imprese Fipe e Silb.
La ricerca si concentra sui fattori soggettivi degli incidenti stradali stabilendo che a causarli è l'alterazione cognitiva dei processi di attenzione del guidatore. Alterazione generata da fattori psicologici affettivo-emozionali e da un fattore cognitivo, appunto la distrazione.
L'introduzione della patente a punti ha prodotto un cambiamento positivo nell'atteggiamento del guidatore, divenuto più rispettoso delle regole e delle norme di sicurezza. Ma non basta. Per gli esperti bisogna educare gli automobilisti a individuare quei fattori psichici soggettivi che contribuiscono ad aumentare i rischi di incidenti. Secondo l'indagine infatti, esistono caratteristiche della personalità (come aggressività o insicurezza) che espongono al rischio di incidenti un soggetto più di un altro.
I fattori psicologici che influiscono negli incidenti sono riconducibili all'alterazione (che può essere occasionale o caratteriale, in questo caso parte stabile di un individuo) e ai disturbi psichici (dall'aggressività che diventa mania, alla depressione che sfocia nella malinconia). Cosi la ricerca arriva a delineare i profili degli automobilisti a rischio suddividendoli in vere e proprie categorie: i maniacali, i depressi, i frustrati e gli euforici.
I maniacali.Sono ossessionati dal controllo, dalla necessità di dover gestire a ogni costo quello che li circonda. Tutto questo li porta a dimenticare la realtà esterna. Descritti come tendenzialmente euforici, ottimisti e rivolti al futuro, ma anche competitivi e spinti a privilegiare il proprio punto di vista, i maniacali sono etichettati come automobilisti aggressivi, impegnati a predominare gli altri.
I depressi.Sono piuttosto riflessivi, concentrati sull'introspezione e inclini a nutrire sensi di colpa. Tendenzialmente malinconici, pessimisti e rivolti al passato, i depressi sono concentrati su loro stessi al punto da perdere contatto con il mondo esterno. Il risultato è che alla guida spesso sono automobilisti poco attenti e presenti, quindi distratti e con una capacità di riflessi rallentata.
I frustrati.Sono depressi episodici che per un qualche motivo contingente si trovano ad attraversare stati d'animo negativi. Anche questi guidatori quindi, sono distratti e disattenti.
Gli euforici.Sono tra i più pericolosi. Perché proprio l'euforia è uno degli stati d'animo più diffusi, specie tra i giovani, nel momento in cui si verifica un incidente. Che si tratti di euforia causata dall'assunzione di alcol, droga o da successi personali e momenti di benessere, il risultato è una guida disinibita, troppo sicura e noncurante degli altri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Annalisa D'Aprile