«Adesso le rompiamo il c... per venti giorni»

MILANO.«...adesso ci divertiamo per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo!». Nicola Porro, intercettato dai carabinieri, si rivolge con queste parole a Rinaldo Arpisella, responsabile dei rapporti con la stampa della presidente di Confindustria, in una telefonata del 16 settembre.
Pochi minuti prima il vicedirettore del «Giornale» aveva inviato all'addetto stampa questo sms: «Ciao Rinaldo, domani super pezzo giudiziario sugli affari della family Marcegaglia».
Per i magistrati di Napoli è il sospetto che fa scattare l'indagine. Il giorno precedente, 15 settembre, la leader di Confindustria aveva inviato alle agenzie dichiarazioni critiche sull'azione di governo e sulla mancata crescita del Paese. Il vicedirettore Porro - fanno notare i magistrati di Napoli - nella sua telefonata avverte Arpisella che non si tratta di uno scherzo e di aver «spostato i segugi da Montecarlo a Mantova».
Il riferimento è alla città in cui il presidente di Confindustria concentra i suoi interessi e i suoi affetti familiari. In un'altra telefonata tra il giornalista e Arpisella, Porro dice: «Dobbiamo trovare un accordo perché sennò non si finisce più qui...la signora se vuole gestire i rapporti con noi deve saper gestire...quello che cercavo di dirti è che dobbiamo cercare di capire come disinnescare in maniera reciprocamente vantaggiosa, vantaggiosa nel senso diciamo delle notizie delle informazioni della collaborazione no...». (f.f.)