Ritardi e rinvii, il Pgt rischia di impantanarsi
PAVIA. Il dubbio, raccontano i bene informati, si è affacciato in giunta lunedi: il Pgt potrebbe non essere approvato dalla Regione entro la data limite del 30 marzo 2011. Dall'adozione da parte del Comune all'approvazione, infatti, devono passare sei mesi. Che non ci sono più.
Da oggi alla fine di marzo passeranno sei mesi esatti e il Pgt di Pavia, è ancora ben lontano dall'essere adottato dal Consiglio comunale.
Anzi, molti dei passaggi chiave devono ancora essere discussi in commissione territorio. Commissione che è tornata a riunirsi soltanto ieri sera dopo più di due mesi di stop forzato per le dimissioni del presidente Dante Labate, e dopo un'estate di polemiche per l'inchiesta sulla 'ndrangheta a Pavia.
Un giro di boa importante visto che è stato nominato il nuovo presidente Massimo Rossella e quindi il 'braccio operativo" del consiglio comunale in materia di urbanistica ha potuto riprendere il lavoro.
Il problema, però, è che il lavoro da fare è ancora moltissimo e il tempo a disposizione pochissimo.
«Il lavoro è stato molto spedito finora e continua a procedere velocemente - tranquillizza il sindaco Alessandro Cattaneo -. Sono certo che rispetteremo i tempi, adotteremo il Pgt entro la fine del 2010 e arriveremo all'approvazione al 30 marzo 2011». La Regione dovrà comunque forzare i tempi visto che, in ogni caso, non ci saranno i sei mesi previsti tra l'adozione da parte del Comune e l'approvazione in Regione. «Abbiamo ovviamente già preso i contatti necessari con Milano - replica l'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi -. Se adotteremo il piano rapidamente, la Regione è pronta ad approvarlo. Certo è che è necessario un atteggiamento responsabile anche da parte dell'opposizione che deve evitare l'ostruzionismo». Il riferimento, chiaro, è alle centinaia di emendamenti presentati al primo passaggio in aula del documento urbanistico.