«Poma, ti sfidano i sindaci»


PAVIA. E' vero. C'è chi la sta facendo, la lista dei sindaci. Il progetto agita il Pdl e non dispiacerebbe al Pd. «Siamo un gruppo di amici, amministratori ed ex amministratori di tutta la provincia. E non solo. Gente senza tessera o che è stanca della politica lontana dai problemi della gente»: Riccardo Fiamberti scopre le carte.
La caccia ai 24 seggi del consiglio provinciale (sei in meno degli attuali) riserva cosi la prima sorpresa. L'ex sindaco di Canneto Pavese (Comune comunque affidato a sua moglie), l'ex presidente della Coldiretti, l'ex leader pavese della Dc è in campo. «Ma senza tessere di paryito, io ho avuto solo quella della Dc». dice con orgoglio Fiamberti che lavora adesso alla «lista dei sindaci» con obiettivo le elezioni provinciali del 2011. «Forse era meglio stare ancora un po' defilati - spiega - in politica i progetti rischi di bruciarli se ti esponi prima del tempo. Ma io sono cosi: le cose le dico, senza troppi giri di valzer. E poi questo non è un progetto di partito. E' un'idea diversa. Stiamo discutendo da tempo con il mondo del lavoro, gli agricoltori, l'Università e anche il contesto sanitario. Siamo fiduciosi. Stiamo trovando la solidarietà di tanti che vogliono cambiare». Poi l'affondo tanto per lanciare la sfida: «E' fisiologico che la Provincia cambi volto dopo 17 anni della solita minestra, prima la Lega, infine il Pdl. Rispetto Vittorio Poma, il presidente uscente, riconosco anche all'assessore Mario Anselmi di aver svolto bene il suo lavoro. Ma adesso c'è proprio voglia di cose nuove». Cose nuove. Un fatto è certo: la lista dei sindaci è stata evocata più volte negli ultimi giorni. Sia a margine della riunione convocata al collegio Volta dal consigliere regionale Vittorio Pesato, sia anche nel vertice voluto da Vittorio Poma in Provincia. Ma è l'incontro del Volta ad aver regalato un fremito nervoso al Pdl, versante Giancarlo Abelli. C'è il rischio di una nuova corrente? Abelliani subito impegnati a ribadire la fedeltà al leader e Pesato a replicare, in difesa: «Ma quale corrente anti-Abelli stanno nascendo cose che possono spaccare il partito, io lancio l'allarme». Tensioni. Nelle stesse ore da Voghera, un documento lanciato da Aurelio Torriani annuncia la nascita di un'area di confronto esterna ai vertici del Pdl. Torriani è un ex sindaco, può essere tra i convocati della squadra dei sindaci? «Ho letto del documento di Torriani - risponde sornione Fiamberti - I problemi da cui parte sono vicini a quelli su cui stiamo riflettendo anche noi». «Noi», chi? Fiamberti sorride: «Non voglio tirare in ballo nessuno, ma siamo tanti». Lista dei sindaci in cantiere, dunque.
C'è chi ne prospetta persino anche altre. «A me risulta più di un tentativo di liste territoriali per le provinciali - afferma il senatore Daniele Bosone - E' un segnale positivo. Significa che questa provincia vuole cambiare partendo dai problemi della gente». Lo scenario è quello di liste civiche alla fine unite dall'idea di candidare alla presidenza proprio Bosone, primarie del Pd (fissate per il 14 novembre) permettendo? L'interessato si schermisce: «Ma no, sono senatore, non è una cosa semplice». Sarà, ma ieri Bosone era in Oltrepo, il giorno prima in Lomellina con una puntata anche nel pavese. Intanto un altro ex democristiano, Riccardo Fiamberti, si muove. Bosone aveva fatto la campagna per lui, quando Fiamberti, nel 1993, sfidò con Dc e Psi il candidato della Lega, Enzo Casali. Fini 186mila voti a 78.921 voti, per il Carroccio. 17 anni dopo Fiamberti è ancora in campo. O chi, per lui. «Attenti potrebbe spuntare anche una donna» dice sorridendo mentre riprende la strada che lo riporta in collina.

Fabrizio Guerrini