«Non vogliamo Fiat Industrial»
ROMA. La tedesca Daimler nega contatti con Fiat Industrial per un'eventuale acquisizione della neonata società nata dallo spin off e che raggruppa Cnh e Iveco. «Sono solo rumors» spiega l'ufficio stampa riferendosi a una notizia riportata ieri dal quotidiano la Repubblica. L'ipotesi di vendita arriverebbe dopo la quotazione prevista per fine anno e ci sarebbe anche una pre offerta di 9 miliardi. Il lingotto avrebbe chiesto 10 miliardi e mezzo per nuovi acquisti e consolidare i debiti. Fiat industrial, comunque, ammette di star esaminando varie opportunità «per aumentare le sinergie operative e accedere a nuovi mercati».
Intanto è iniziata al ministero dello Sviluppo economico la presentazione della short lista preliminare di manifestazioni di interesse per il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, che il Lingotto vuole chiudere entro la fine del 2011. Sono cinque le aziende in lizza: tre legate all'automotive, Cape Rev, De Tomaso e Map Engineering, la Meda Studios (gruppo Einstein, produzioni televisive) e Cicciolella (florovivaistica). Esisterebbero altre quattro proposte. Entro il 30 novembre Invitalia presenterà la lista definitiva.
Ieri mattina i delegati della Fiom di Termini hanno presidiato piazza Montecitorio. Durante la manifestazione hanno avuto un vivace confronto col ministro la Russa al quale hanno urlato che la chiusura dello stabilimento «favorirà la mafia» e attaccato anche il ministro del welfare Sacconi. Al presidio ha partecipato anche l'Italia dei valori che ha accusato il governo «di fare lo zerbino della Fiat» chiedendosi dove l'azienda torinese «andrà a prendere i soldi per Crysler».