Stazione ferroviaria, chiude il deposito delle bici
VIGEVANO. «Il deposito rimarrà chiuso dal 13.8.2010 per cessata attività». E' il cartello esposto all'ingresso del parcheggio a pagamento delle biciclette, alla stazione ferroviaria, dal gestore Ezio Cancelli. «Non ce la faccio più a lavorare 14 ore ininterrotte, dalle 6.30 alle 20.30, e oltre» spiega Cancelli, 46 anni.
«Tra l'altro - aggiunge - i miei orari dipendono da tanti fattori, anche dagli eventuali ritardi dei treni, alla sera». E poi, niente pausa pranzo, deposito sempre aperto: per una persona sola un ritmo difficile da sostenere. «E' stato un esperimento per me e per il Comune, ma io non reggo più - spiega Cancelli -. Ci vorrebbe almeno un'altra persona con cui alternarsi, ma non porto a casa uno stipendio sufficiente per pagarla. In inverno, in media, ho una ventina di bici al giorno da custodire e se piove sono la metà. In primavera e in estate va meglio, ci sono una cinquantina di bici». Lasciare li la bicicletta costa 50 centesimi al giorno (ci sono anche una decina di biciclette abbandonate da chi le ha portate).
«Ho già trovato un'altra occupazione - spiega Cancelli -. Andrò a lavorare come meccanico di biciclette per una ditta del settore». Un problema per il Comune che, in tempi brevissimi, dovrà pubblicare un avviso per la gestione e trovare un'alternativa. Altrimenti, dal 10 settembre (giorno in cui Cancelli lascerà definitivamente il parcheggio delle bici in stazione) il deposito sarà chiuso. «Penso che una cooperativa possa gestirlo bene - spiega l'assessore Luigi Sampietro -. Per una persona sola, in effetti, è difficile». (d.a.)